Contratto medici, arretrati e aumenti in arrivo entro aprile

Professione | Redazione DottNet | 09/02/2020 18:55

Visto il ritardo accumulato gli incrementi si tradurranno in maxi-arretrati

Per i dirigenti di Stato sono in arrivo buste paga più pesanti. Dopo dieci anni di stop alla contrattazione lo sblocco del rinnovo è infatti sempre più vicino. In settimana il Consiglio dei ministri ha dato disco verde all'accordo trovato a ottobre tra i sindacati e l'Aran, l'agenzia che tratta per il governo, dopo le richieste delle settimane scorse avanzate dai sindacati.  Ora manca solo l'ok della Corte dei Conti, che dovrà esprimersi entro febbraio. Con tutta probabilità, quindi, gli aumenti retributivi scatteranno a primavera, tra marzo e aprile. E visto il ritardo accumulato, il contratto si riferisce al triennio 2016-2018, gli incrementi si tradurranno in maxi-arretrati. Una tantum da caricare sulla prima busta paga utile. L'ammontare dovrebbe essere compreso in media tra i 5 e i 6 mila euro lordi. Il rinnovo riguarda anche i medici dell'area, con incrementi dai 194 euro ai 221.

Questi i punti centrali del contratto per i medici dell'Ssn, come già riportato da Dottnet:

TRATTAMENTO ECONOMICO: per la parte economica il contratto riconosce incrementi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un beneficio medio complessivo di poco più di 190 Euro/mese (lordi), distribuito in modo equilibrato per la rivalutazione della parte fissa della retribuzione e delle risorse utilizzate in sede locale per la remunerazione delle condizioni di lavoro, dei risultati raggiunti e degli incarichi dirigenziali. Aumentate di circa 2000 euro tutte le parti fisse della retribuzione di posizione: sopra i 5 anni di anzianità sale da 3600 euro annui lordi ad un minimo di 5500 euro fino a 12500 euro per le carriere professionali.

INVESTIMENTO SUI GIOVANI: per i neo-assunti è prevista una quota iniziale di stipendio di posizione fissa di 1500 euro, inoltre, come tutti gli altri Colleghi, godranno dell'incremento annuale del tabellare valutabile in 1950€ e potranno accedere all'incremento relativo alla remunerazione delle guardie notturne e festive che potrà arrivare fino di circa 2.000€ l'anno, incrementabile in base alla trattativa decentrata.

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