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Sileri: così affronteremo il coronavirus in Italia

Qualora si verificasse una nuova infezione, l'Italia è pronta
Infettivologia

Gli sforzi, adesso, sono incentrati sul contenimento del virus ma qualora si verificasse un'altra infezione da coronavirus, "l'Italia è pronta ad affrontarla". Così il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, intervistato su Sky tg24, che individua quattro fasi per fronteggiare il virus, dal contenimento dell'epidemia allo sviluppo di un vaccino.  "La prima fase - spiega - è il contenimento dell'epidemia, e questo viene fatto ora con tutti i mezzi possibili. La seconda fase è quella di immaginare che vi siano infetti in Italia: anche se ancora il virus non circola, e abbiamo solo 3 casi, ogni città è pronta e l'Italia tutta è pronta nel caso in cui vi sia una nuova infezione. La terza fase è tamponare le perdite economiche", connesse al blocco dei voli dalla Cina.

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La quarta, prosegue, "è quella del vaccino, di cui è prematuro parlare, perché servono mesi per realizzarlo. Servirà magari il prossimo anno, quando una nuova epidemia di coronavirus potrà eventualmente diffondersi". In qualsiasi caso, sottolinea, "sono sicuro che questa epidemia finirà presto - conclude - ma sarà di scuola per il futuro". Rispetto alla chiusura del traffico aereo con la Cina, "non è possibile stimare quanto tempo resteranno chiusi i voli, ma è incoraggiante che il numero dei casi di infezione segni una diminuzione. E' chiaro che, se continueranno a calare, primo poi le misure andranno riviste, ma ora è presto per dire quando".

Infettivologia
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