Canali Minisiti ECM

Influenza, raggiunto il picco: 7 milioni di casi

Infettivologia Redazione DottNet | 13/02/2020 18:39

Molti contagi per terzo anno consecutivo, ma meno del 2018-2019

L'influenza comincia lentamente a mettere a letto meno persone, segnale che si sta superando il picco. Il numero di casi stimati in questa settimana dall'ultimo aggiornamento del bollettino di sorveglianza InfluNet, a cura dell'Istituto superiore di sanità (Iss), è di circa 763.000, per un totale dall'inizio della sorveglianza di 5.018.000. Ad essere colpiti sono maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a 38,3 casi per mille assistiti. Val D'Aosta, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata sono le regioni con il più alto numero di casi e dove l'incidenza si mantiene sopra i quindici casi per mille assistiti. In generale, nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza della sindrome influenzale è risultata pari a 38,30 casi per mille assistiti, tra i 5 e i 14 anni a 28,37, nella fascia 15-64 anni a 9,76 e tra le persone di età pari o superiore a 65 anni a 4,09 casi per mille assistiti.

Per quanto riguarda i decessi accertati per influenza (pazienti gravi transitati per i reparti di terapia intensiva prima del decesso), alla sesta settimana della sorveglianza sono stati registrati 19 morti su 98 casi gravi.

Nell'intero periodo della sorveglianza, ossia a partire da ottobre 2019, i casi gravi registrati sono stati 118, di cui 24 deceduti. Durante la scorsa stagione (2018-19) il bollettino FluNews aveva riportato complessivamente 812 casi gravi di influenza, di cui 205 deceduti. In genere i pazienti che non superano le complicanze dovute alla sindrome influenzale sono persone over 75 e con almeno una malattia preesistente, come diabete, tumore, cardiopatie, malattie respiratorie croniche, obesità. Intanto dall'analisi dell'Iss, rimangono prevalenti i virus di tipo A (68,5%) e in particolare appartenenti al sottotipo A(H3N2). "Probabilmente non arriveremo agli 8 milioni di casi registrati nel 2018-19, ma oltre i 7 sicuramente sì. Ci aspettavamo qualcosa di meno, si tratta di un'attività abbastanza alta, per il terzo anno consecutivo", ha spiegato Gianni Rezza, a capo del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di sanità.

pubblicità

Rezza ha sottolineato che ad essere più colpiti sono sempre i bambini che di fatto portano l'influenza in famiglia. Mentre tra gli anziani i contagi sono più bassi, "visto che hanno coperture vaccinali intorno al 53%: ancora basse ma comunque molto più alte rispetto al resto della popolazione, in cui la media è del 15%".  "Le scuole - ha aggiunto - sono il vero fattore di amplificazione dell'epidemia e quando ci occupiamo di vaccinare gli anziani noi non facciamo una strategia di contenimento", come invece fanno in altri Paesi vaccinando i più piccoli.   "Vaccinare gli anziani non serve a contenere il virus perché non sono loro che sostengono l'epidemia, bensì serve a prevenire in questa fascia della popolazione casi gravi e decessi".

Commenti

I Correlati

Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.

Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.

Il nuovo Piano nazionale introduce la vaccinazione negli allevamenti avicoli. Una scelta che tutela la salute animale ma previene anche il rischio di spillover verso l’uomo.

Il picco influenzale mette sotto pressione pronto soccorso e rete territoriale: la Sicilia come caso emblematico.

Ti potrebbero interessare

Commissario straordinario, armonizzare azioni nei territori

Le indicazioni per la prossima campagna ricalcheranno quelle dello scorso autunno, quindi l'anti-Covid sarà "raccomandato" a persone di età pari o superiore a 60 anni. Dalla Florida sconsigliano i vaccini mRna

Lo rivela una ricerca sul New England Journal of Medicine

Nello spot di Italia Longeva il rapporto speciale tra nonno e nipote per sensibilizzare sulla importanza della prevenzione vaccinale per difendersi dalle malattie più temibili nella terza età

Ultime News

Più letti