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Le donne hanno l'80% del carico di sofferenza e malattia

Sanità pubblica Redazione DottNet | 21/02/2020 22:37

L'Humanitas lancia Pink Union per la ricerca sulle malattie femminili

Le donne portano, a livello globale, l'80% del carico di sofferenza e malattia, in parte per discriminazioni e il minor accesso alle cure mediche, in parte per la loro biologia, che le rende più soggette ad alcune malattie, come quelle auto-immuni e auto-infiammatorie. Proprio per promuovere la ricerca a sostegno della salute femminile, la fondazione Humanitas di Rozzano ha lanciato il progetto Pink Union.   Promotori dell'iniziativa, presentata questa mattina a Milano, l'immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Humanitas, e Beatrice Venezi, direttore d'orchestra, una delle più giovani al mondo.

"Abbiamo il dovere morale di affrontare questo problema. Oltre alle malattie di genere, come il tumore del seno e quello della cervice uterina - sottolinea Mantovani - ve ne sono diverse che colpiscono maggiormente le donne, come quelle auto-immuni e auto-infiammatorie, quali il lupus o l'artrite reumatoide, che tra l'altro pongono anche maggiori problemi rispetto all'uomo, soprattutto al momento di gestire una gravidanza".

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Scopo di Pink Union è quello di rendere visibili le altre malattie femminili per cui di solito non si raccolgono finanziamenti. Diverse le iniziative organizzate. La più importante è il concerto per la ricerca del 19 marzo, presso il teatro Franco Parenti di Milano, che sarà diretto da Beatrice Venezi con l'orchestra Milano Classica, con un programma di pezzi classici e moderni legati alle figure femminili protagoniste della storia della musica. In 4 dei centri Humanitas Medical Care tra Milano e Arese il 7 e 8 marzo saranno offerti gratuitamente controlli e visiste specialistiche odontoiatriche, senologiche, ginecologiche e nutrizionali. Due i progetti di ricerca avviati da Humanitas in quest'ottica: uno sugli anticorpi delle malattie auto-immuni, per identificare quelli che possono essere dei marcatori predittivi, e l'altro per prevedere, prima della chemio, le pazienti con tumore al seno che potranno beneficiare di questa terapia.

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