

I Ministeri vigilanti, tuttavia, nella nota del 5 febbraio scorso, non hanno approvato la delibera relativa al nuovo istituto
Si allungano i tempi perché anche i medici e gli odontoiatri liberi professionisti iscritti all’Enpam possano ottenere una sorta di liquidazione all’atto della cessazione del rapporto, come i loro colleghi dipendenti e convenzionati. In analogia a quanto già previsto per i medici convenzionati e accreditati, infatti, l’Enpam aveva deliberato anche per i liberi professionisti iscritti alla "Quota B" una nuova disciplina concernente la possibilità di convertire in capitale una parte, pari al massimo al 15%, della pensione annua di vecchiaia o di quella anticipata a carico del Fondo di Previdenza Generale dell’Enpam.
L’indennità viene calcolata moltiplicando la quota del 15% per un coefficiente relativo all’età dell’iscritto alla data di decorrenza della pensione; l’indennità non viene comunque liquidata se l’importo della pensione residua non supera il doppio del trattamento minimo Inps (cioè per il 2020 la pensione residua deve essere almeno pari ad € 1.
Stessa sorte anche per la liquidazione del supplemento di pensione in favore dei pensionati della "Quota B" che continuano a svolgere attività professionale dopo il pensionamento. Attualmente la pensione supplementare viene liquidata d’ufficio ogni triennio; la decisione di liquidarla con cadenza annuale si è arenata sui rilievi formali dei Ministeri e dovrà anch’essa essere riproposta. Slittamento temporale pure per la proposta di riconoscere come requisito di accesso alla pensione anticipata di "Quota B" i periodi di contribuzione alla "Quota A" maturati dagli studenti del quinto e sesto anno del corso di laurea in Medicina. Dai Ministeri vigilanti giungono comunque, nella medesima nota, valutazioni positive per quanto riguarda la sostenibilità delle gestioni Enpam nel medio e lungo periodo, sulla base della documentazione attuariale prodotta. Sulla base del complesso iter di riproposizione delle modifiche regolamentari, è lecito prevedere che i nuovi istituti possano vedere la luce soltanto verso la fine del 2020 o l’inizio del prossimo anno.
La rivalutazione delle pensioni per il 2026 è pari all'1,4%, massimo 1,5%, stando alle ultime simulazioni dell'Inps. Ecco gli aumenti previsti in base alla fascia di reddito
Per i medici iscritti all'Enpam, non sarà in alcun caso consentito il pignoramento delle indennità e dei sussidi connessi alla genitorialità, nonché delle indennità per inabilità assoluta e temporanea
I calcoli portano il tasso di rivalutazione al 4%, aumentando sensibilmente le potenziali pensioni per chi smette di lavorare nel 2026
Dalla Federazione dei Farmacisti congratulazioni al nuovo presidente dell'ENPAF, Maurizio Pace, e a tutti i consiglieri neoeletti
Se il medico o l’odontoiatra dipendente, a 65 anni di età, ha raggiunto il diritto alla pensione (cioè ha 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva più tre mesi di finestra se uomo e 41 anni e 10 mesi se donna), deve essere collocato a riposo
Quando ad essere accentrati sono periodi contributivi particolarmente lunghi, il costo può diventare importante e divenire un deterrente spesso insuperabile
L’integrazione, in Enpam, è curata dal Servizio Trattamento Giuridico e Fiscale delle Prestazioni, dell’Area della Previdenza.
Il cedolino è già disponibile, mentre i pagamenti partiranno a inizio mese
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