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Per battere gli effetti della sedentarietà basta accovacciarsi o inginocchiarsi

Medicina Interna Redazione DottNet | 09/03/2020 16:47

Quelle posizioni richiedono la contrazione di diversi muscoli di schiena, gambe e addome per sostenersi

Sedersi accovacciati come spesso fanno spontaneamente i bambini piccoli, o in ginocchio o semplicemente per terra a gambe incrociate senza poggiare la schiena, potrebbe far bene alla salute, riducendo gli effetti negativi della sedentarietà. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista PNAS dell'Università della California meridionale, condotto su una popolazione di cacciatori-raccoglitori della Tanzania.   Lo studio mostra come stare a riposo, ma non sulle nostre comode sedie occidentali con schienale e braccioli, bensì accovacciati a terra inginocchiati, aiuti a mantenersi in salute e in forma, perché quelle posizioni richiedono la contrazione di diversi muscoli di schiena, gambe e addome per sostenersi.   Lo stare seduti tante ore al dì come avviene a chi svolge un lavoro di ufficio è legato a problemi di salute, come rischio cardiovascolare.

Gli scienziati hanno studiato la tribù degli Hadza, monitorandone l'attività giornaliera con una specie di contapassi. Gli apparecchi indossati dai volontari registravano un'attività più che tripla rispetto ai 22 minuti giornalieri raccomandati dalle autorità sanitarie americane.

Eppure paradossalmente gli scienziati hanno visto che gli Hadza stanno seduti (accovacciati o in ginocchio) circa 9-10 ore al giorno, ovvero anche di più di un occidentale medio. Allora i ricercatori, per dipanare questo paradosso, hanno studiato l'attività dei muscoli degli Hadza durante il riposo (quando stanno accovacciati o in ginocchio) e visto che il tipo di postura adottata da loro richiede comunque la contrazione dei muscoli. Ciò non serve invece per stare seduti su normalissime sedie o divani. "Anche se ci sono lunghi periodi di inattività, una delle differenze chiave che abbiamo evidenziato è che gli Hadza si riposano assumendo posture che richiedono sforzo muscolare", sottolineano gli autori dello studio. È possibile, ipotizzano, che se anche noi assumessimo una seduta attiva mentre lavoriamo, molti dei problemi associati alla sedentarietà potrebbero essere tenuti sotto controllo. 

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fonte:  PNAS

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