
Pericoli d'infezione Covid-19 più grave per chi usa i glucorticoidi
Chi usa regolarmente un tipo di steroidi - i glucorticoidi - corre più rischi di contrarre il virus covid-19 e, nel caso di infezione, di avere una forma della malattia più grave. Questi farmaci - utilizzati giornalmente da decine di milioni di persone nel mondo - vengono impiegati per una varietà di disturbi: asma, allergie, artrosi, sinisuti, stati infiammatori cutanei ecc. Soprattutto in questo periodo di allergie stagionali molte persone usano inalatori cortisonici. A lanciare l'allarme è una nuova analisi di studiosi americani (università di Chicago e di Boston) e inglesi (università di Leeds): l'organismo degli individui che assumono questi farmaci potrebbe risultare incapace di far scattare una adeguata reazione immunitaria all'attacco del virus Covid-19, proprio perché i glucocorticoidi sopprimono le difese corporee.
fonte: Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Commenti