
Il declino delle due azioni aumenta la mortalità
Camminare e pensare vanno di pari passo. Con l'età, al rallentare della prima azione, c'è anche il rallentamento della seconda. Si tratta, infatti, di due funzioni parallele. Al rallentamento fisico, dunque, si associa quello mentale, causando così un aumentato rischio della mortalità. A scoprirlo è stato uno studio dei ricercatori dell'Università del Texas a San Antonio che aprono così la strada a nuove ricerche attorno al mondo della geriatria. E' stato dimostrato che gli anziani colpiti da questo doppio rallentamento hanno un rischio di mortalità quasi sette volte maggiore rispetto a chi ha una cognizione stabile e non perde la velocità nell'andatura.
fonte: International Journal of Geriatric Psychiatry
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.
L'XLH ha un’incidenza stimata di 1 caso ogni 20.000 persone, ma è una malattia sottodiagnosticata
Un’indagine dell’Ohio State University Wexner Medical Center rivela che l’apnea ostruttiva del sonno viene diagnosticata non solo tra anziani o persone in sovrappeso
Nelle RSA una pillola su tre viene triturata o divisa, ma il fenomeno riguarda anche il domicilio. Con tutti i rischi di inefficacia e tossicità.
Sigg, survey conoscitiva e formativa in 144 Rsa e 207 ospedali
Crialesi: “I dati aggiornati confermano una crescita costante della popolazione over 65. Questo fenomeno si accompagna a un divario crescente tra aspettativa di vita e anni vissuti in buona salute o in piena autonomia”
Commenti