
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research dagli esperti della Università Usa NYU Langone
Essere esposti ad alcuni agenti inquinanti e pesticidi potrebbe raddoppiare il rischio di celiachia. Nei soggetti di sesso femminile (la celiachia è più diffusa tra le donne) il rischio può essere dalle 5 alle nove volte maggiore. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research dagli esperti della Università Usa NYU Langone. Condotto da Leonardo Trasande, lo studio ha coinvolto 30 individui di 3-21 anni cui era stata appena diagnosticata la celiachia e 60 coetanei senza malattia.
Tracce di pesticidi e altri inquinanti sono state ritrovate più spesso nel sangue dei pazienti celiaci rispetto ai soggetti sani di controllo.
fonte: Environmental Research
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Gasbarrini: “Il continuo aumento delle malattie infiammatorie e metaboliche durante l’infanzia, dovuto alle modificazioni della flora intestinale, sta creando una situazione mai vista in passato. I numeri sono preoccupanti"
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.
L'XLH ha un’incidenza stimata di 1 caso ogni 20.000 persone, ma è una malattia sottodiagnosticata
Commenti