Canali Minisiti ECM

I pesticidi nel sangue aumentano il rischio di celiachia

Medicina Interna Redazione DottNet | 11/05/2020 17:30

Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research dagli esperti della Università Usa NYU Langone

Essere esposti ad alcuni agenti inquinanti e pesticidi potrebbe raddoppiare il rischio di celiachia. Nei soggetti di sesso femminile (la celiachia è più diffusa tra le donne) il rischio può essere dalle 5 alle nove volte maggiore. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research dagli esperti della Università Usa NYU Langone.  Condotto da Leonardo Trasande, lo studio ha coinvolto 30 individui di 3-21 anni cui era stata appena diagnosticata la celiachia e 60 coetanei senza malattia.

Tracce di pesticidi e altri inquinanti sono state ritrovate più spesso nel sangue dei pazienti celiaci rispetto ai soggetti sani di controllo.

  In particolare lo studio mostra che alti livelli plasmatici di pesticidi o di sostanze in essi contenute come il dicloro-clorofenil-etilene (DDE) o sostanze pericolose come il perfluoroalcossi che è contenuto nel teflon sono legate a maggior rischio di malattia, specie nelle giovani il cui rischio è fino a 9 volte maggiore.   Trasande spiega che se questi risultati fossero confermati su un campione più ampio di pazienti si potrebbe pensare che la base o le cause della malattia siano non solo genetiche ma anche ambientali. 

pubblicità

fonte: Environmental Research

Commenti

I Correlati

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Gasbarrini: “Il continuo aumento delle malattie infiammatorie e metaboliche durante l’infanzia, dovuto alle modificazioni della flora intestinale, sta creando una situazione mai vista in passato. I numeri sono preoccupanti"

Analisi, il problema è mangiare troppo, specie cibo industriale

Ti potrebbero interessare

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.

L'XLH ha un’incidenza stimata di 1 caso ogni 20.000 persone, ma è una malattia sottodiagnosticata

Un’indagine dell’Ohio State University Wexner Medical Center rivela che l’apnea ostruttiva del sonno viene diagnosticata non solo tra anziani o persone in sovrappeso

Ultime News

Più letti