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Decreto liquidità: i fondi per i medici di famiglia

Medicina Generale Redazione DottNet | 25/05/2020 18:43

Gli Mmg e i Pediatri di Libera scelta si dovranno dotare, con oneri a proprio carico, di sistemi di piattaforme digitali che consentano il contatto ordinario e prevalente con i pazienti fragili e cronici gravi

Ieri ha preso il via l'esame in Aula alla Camera del Decreto Liquidità. Diverse le novità introdotte nel corso dell'esame del provvedimento da parte delle Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive nelle scorse settimane che riguardano in particolare i medici di famiglia: dal riconoscimento ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta l'adeguamento delle quote capitaria e oraria ai contenuti economici contemplati dall’Atto di indirizzo approvato ed integrato il 29 agosto 2019, all'adeguamento immediato del trattamento economico riconosciuto anche agli specialisti ambulatoriali. In discussione anche la possibilità di destinare il 20% dei fondi riconosciuti in manovra per l'acquisto di apparecchiature per i medici di medicina generale per acquistare pulsiossimetri, utili per il videoconsulto con i pazienti.

Ma ecco i dettagli.

Viene riconosciuto in via immediata - con i relativi arretrati - ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta l'adeguamento delle quote capitaria e oraria ai contenuti economici contemplati dall’Atto di indirizzo per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata, approvato dal Comitato di Settore Regioni-Sanità in data 9 luglio 2019 ed integrato in data 29 agosto 2019. Il trattamento economico viene erogato anche per garantire la reperibilità a distanza dei medici per tutta la giornata, anche con l'ausilio del personale di studio, in modo da contenere il contatto diretto e conseguentemente limitare i rischi di contagio dei medici e del personale stesso.

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I medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera scelta si dovranno dotare, con oneri a proprio carico, di sistemi di piattaforme digitali che consentano il contatto ordinario e prevalente con i pazienti fragili e cronici gravi, e collaborano a distanza, nel caso in cui non siano dotati di dispositivi di protezione individuale idonei, in via straordinaria ove fosse richiesto dalle Regioni, per la sorveglianza clinica dei pazienti in quarantena o isolamento o in fase di guarigione dimessi precocemente dagli Ospedali.

Le Regioni potranno impegnare il 20% dei fondi ripartiti dalla manovra 2020 per finanziare l'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di medicina generale, per acquistare pulsiossimetri che permettano la valutazione a distanza della saturazione di ossigeno e della frequenza cardiaca durante il videoconsulto. Infine, viene riconosciuto agli specialisti ambulatoriali l'adeguamento immediato del trattamento economico ai contenuti economici previsti dall'Atto di indirizzo per il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata, approvato dal Comitato di Settore Regioni-Sanità in data 9 luglio 2019 su proposta della Conferenza delle Regioni e parere positivo del Governo, riferiti al totale incrementale previsto per il 2018.

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