Corte Ue: le aziende non possono dare omaggi di farmaci prescrivibili

Farmaci | Redazione DottNet | 17/06/2020 13:47

Il divieto riguarda solo i farmacisti. I medici invece non hanno alcun problema

Le case farmaceutiche non possono distribuire gratuitamente ai farmacisti campioni di medicinali rilasciati unicamente dietro prescrizione medica. All'inverso, Il diritto dell’Unione non vieta la distribuzione gratuita ai farmacisti di campioni di medicinali non soggetti a prescrizione. Lo stabilisce in una sentenza la Corte di Giustizia europea.
 
Tutto nasce da un esposto di Novartis che produce il medicinale Voltaren Schmerzgel, un gel antidolorifico contenente la sostanza attiva Diclofenac. L'azienda aveva chiesto ai giudici tedeschi di vietare al produttore di farmaci generici ratiopharm di distribuire, ai farmacisti, campioni gratuiti del medicinale Dicloratiopharm-Schmerzgel, parimenti contenente Diclofenac. Novartis riteneva che quest'iniziativa sia contraria alla legge tedesca sui medicinali che menziona i medici ma non i farmacisti tra i soggetti a cui i campioni gratuiti di medicinali possono essere distribuiti. In particolare regalare questi farmaci è paragonabile a una concessione di omaggi pubblicitari vietata. Il Bundesgerichtshof (Corte federale di giustizia, Germania), aveva quindi chiesto alla Corte di giustizia di interpretare il codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano 1

Secondo la Corte, riporta Quotidiano Sanità, il codice deve essere interpretato nel senso che “solo le persone autorizzate a prescrivere medicinali soggetti a prescrizione medica, vale a dire i medici, hanno il diritto di ricevere campioni gratuiti di tali medicinali, circostanza che esclude i farmacisti. Tali medicinali, infatti, non possono essere usati senza controllo medico tenuto conto del pericolo che presenta il loro uso o dell’incertezza quanto ai loro effetti. Il codice non priva, tuttavia, i farmacisti della possibilità di beneficiare, nell’ambito del diritto nazionale, della fornitura di campioni gratuiti di medicinali non soggetti a prescrizione, affinché possano familiarizzarsi con i nuovi medicinali e acquisire un’esperienza per quanto riguarda il loro utilizzo”.

 

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