|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Morbillo, colera e polio sono tornati nei paesi poveri

A causa dello stop ai programmi di vaccinazione di massa
Infettivologia

La pandemia ha costretto a rallentare o sospendere i programmi vaccinali di massa, con il risultato che ora nei paesi poveri si stanno diffondendo epidemie di malattie molto contagiose. La difterite è apparsa in Pakistan, Bangladesh e Nepal, il colera in Sud Sudan, Camerun, Mozambico, Yemen e Bangladesh e un ceppo mutato del virus della polio è stato segnalato in oltre 30 paesi. A fare una panoramica della situazione è il New York Times.  "Il rischio ora è che un'epidemia in pochi paesi uccida più bambini del Covid-19", avverte Chibuzo Okonta, presidente di Medici Senza Frontiere in Africa Centrale. Tra le malattie che hanno ripreso a diffondersi c'è il morbillo, segnalato in Bangladesh, Brasile, Cambogia, Repubblica Centrafricana, Iraq, Kazakistan, Nepal, Nigeria e Uzbekistan. Su 29 paesi che hanno sospeso le campagne vaccinali per via della pandemia, 18 stanno registrando focolai epidemici.

pubblicità

In Pakistan e Afghanistan sono invece stati riportati 61 casi di poliovirus di tipo 1, e in Ciad, Ghana, Etiopia e Pakistan è comparso il poliovirus di tipo 2 mutato dal vaccino orale. Per questo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta sollecitando i paesi a riprendere le vaccinazioni, ma sono parecchi gli ostacoli da superare. Le forniture sono difficili da reperire, gli operatori sanitari sono impegnati a tempo pieno contro il Covid-19 e una nuova ondata di incertezza sta tenenendo molti genitori lontani dagli ospedali. Alcuni paesi stanno però cercando di riprendere le vaccinazioni: in Uganda ad esempio si stanno dando motociclette agli operatori sanitari, mentre in Brasile le farmacie offrono vaccinazioni dalla macchina e l'Unicef ha noleggato un volo per consegnare vaccini in 7 stati africani. Secondo la Gavi (Alleanza internazionale per i vaccini), se la pandemia finisse entro 3 mesi, la comunità internazionale potrebbe rimettersi al passo con le vaccinazioni nel giro di un anno e mezzo, ma le previsioni attuali non confermano questo scenario.

Infettivologia
Commenti

I Correlati

Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
One Health, la sorveglianza integrata diventa strategica contro le malattie infettive emergenti
Infettivologia
One Health, la sorveglianza integrata diventa strategica contro le malattie infettive emergenti
L'integrazione delle informazioni provenienti da salute umana, medicina veterinaria e monitoraggio ambientale è fondamentale per individuare precocemente nuove minacce infettive.
Salute sessuale, l’HIV si stabilizza ma avanzano clamidia e gonorrea
Infettivologia
Salute sessuale, l’HIV si stabilizza ma avanzano clamidia e gonorrea
In occasione della Giornata mondiale della salute sessuale, l’Istituto superiore di sanità richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’educazione sessuale, soprattutto tra i giovani
Virus Toscana, cresce l'attenzione degli esperti: in aumento i casi neuroinvasivi in Italia
Infettivologia
Virus Toscana, cresce l'attenzione degli esperti: in aumento i casi neuroinvasivi in Italia
Dalla meningite all’encefalite, l’infezione trasmessa dai pappataci continua a circolare soprattutto nei mesi estivi. L'Iss richiama l’attenzione sulla prevenzione e segnala un incremento delle forme più gravi registrato negli ultimi anni
West Nile, l'Italia è la frontiera europea del virus
Infettivologia
West Nile, l'Italia è la frontiera europea del virus
Quasi metà dei casi autoctoni europei e 55 aree interessate. La posizione mediterranea espone il Paese a una sfida destinata a richiedere più prevenzione e sorveglianza

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.