Quando andare in pensione: possibilità in base al reddito

Previdenza | Redazione DottNet | 22/06/2020 21:26

Andare subito la pensione è senza dubbio la soluzione migliore anche per i medici facoltosi

E’ molto difficile dare indicazioni previdenziali corrette ad un medico od odontoiatra libero professionista con un imponibile fiscale piuttosto elevato, perché ogni considerazione in proposito deve essere letta anche sotto il profilo del prelievo tributario che inevitabilmente va ad effettuarsi sulle prestazioni pensionistiche.

In linea generale, già per un medico con imponibile "normale", cioè non superiore ai 100.000 euro, la percezione della pensione di anzianità presso la Quota B del Fondo di previdenza generale (preparata con cura attraverso il riscatto degli anni di laurea e di specializzazione) è un’occasione imperdibile, molto ricercata, perché da un lato consente di portarsi a casa, per sempre, un reddito aggiuntivo e dall’altro di continuare a svolgere la propria attività nella misura desiderata, versando soltanto la metà della contribuzione Enpam (cioè, a regime, il 9,75% anziché il 19,50%).

Quella di prendersi subito la pensione è senza dubbio la soluzione migliore anche per i medici facoltosi, perché la penalizzazione legata al pensionamento anticipato (circa il 3,50% per ogni anno di anticipo) è ampiamente compensata dalla possibilità di percepire intere annualità di pensione altrimenti perdute. Inoltre, se il medico continua a lavorare, la sua pensione continua ad incrementarsi con i supplementi liquidati per effetto dei versamenti successivi, anche se questi ultimi, rispetto a quelli del medico non ancora pensionato, subiscono un abbattimento di circa il 18% del rendimento, abbattimento determinato dall’attuario a causa del minor tempo di gestione della liquidità da parte della Fondazione. Interessante comunque notare che sui supplementi non si scontano penalizzazioni legate all’età, anche se il supplemento dovesse essere liquidato prima dei 68 anni.

Il Regolamento in vigore consente anche ai pensionati il versamento con aliquota intera, che il medico ad alto reddito potrebbe preferire per ragioni fiscali (aumento delle deduzioni dall’imponibile). E’ il caso di ricordare che, proprio per ottimizzare il beneficio fiscale, si potrebbe utilizzare il riscatto di allineamento, unica forma di risparmio previdenziale che può sopravvivere anche al pensionamento e può essere pagata fino a 70 anni. In questo caso, egli potrebbe fare domanda di riscatto e quindi di pensione, pianificando con il proprio consulente fiscale una certa quota di versamento annuo (ad esempio 20.000 euro all’anno). Quando arriva la proposta di riscatto, lo si accetta solo per la parte corrispondente al piano di ammortamento configurato sul proprio caso personale. Com’è noto, questo riscatto non è impegnativo e se per un qualunque motivo viene sospeso, saranno valorizzati solo i versamenti già effettuati, senza vincoli né penali.

In sostanza, quindi, immaginando come spartiacque il 70° anno di età, inteso come momento in cui questo ipotetico medico andrà a cessare l’attività oppure a ridurla progressivamente, si può immaginare questa cronologia di eventi:

  • Immediatamente si potrebbe presentare la domanda di riscatto di allineamento; in sede di proposta, si accetterà la rateazione dell’importo desiderato fino al 70° anno di età;

  • Al più presto, domanda di pensione anticipata per la Quota B;

  • Dall’anno successivo al pensionamento si potrebbe scegliere l’aliquota intera anziché la ridotta;

  • Automaticamente verranno pagati i supplementi di pensione, secondo la cadenza regolamentare;

  • Dopo il compimento dei 68 anni, presentazione della domanda di pensione di Quota A (con una situazione reddituale importante, la pensione anticipata non è assolutamente conveniente, perché non si dedurrebbero più i relativi contributi, mentre l’importo della pensione anticipata di Quota A viene abbattuto di circa il 33% rispetto a quello di vecchiaia);

  • Al compimento dei 70 anni, conclusione del riscatto di allineamento, ricalcolo del beneficio, determinazione della pensione definitiva con pagamento degli arretrati originatisi dal riscatto a tassazione separata.

Con riferimento a FondoSanità, il Fondo complementare dei medici e degli odontoiatri, pur essendoci la possibilità di richiedere il pagamento della prestazione al momento della maturazione del diritto a pensione, anche se anticipata, in effetti è possibile proseguire l’iscrizione anche successivamente, a patto che prosegua anche l’attività professionale. Anche in questo caso, quindi, per continuare a godere il beneficio fiscale della deducibilità della contribuzione da un imponibile piuttosto elevato e guadagnare un tasso di prelievo fiscale più ridotto (diminuisce dello 0,30% per ogni anno di iscrizione), potrebbe essere fissata mentalmente una scadenza per l’erogazione della prestazione (ad esempio, i 70 anni di cui sopra); in quella data si potrà pure contare su un coefficiente di conversione del montante più generoso, perché rapportato ad un’età anagrafica più elevata.

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