
Tra il primo gennaio e il 31 maggio 2020 sono stati 98 i casi di morbillo e 12 quelli di rosolia segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata coordinato dall'Iss
Il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19 ha avuto un effetto positivo sulla diffusione del morbillo. Nessun caso è stato segnalato in Italia nei mesi di aprile e maggio. E' quanto si apprende dal bollettino Morbillo & Rosolia News, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Tra il primo gennaio e il 31 maggio 2020 sono stati 98 i casi di morbillo e 12 quelli di rosolia segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata coordinato dall'Iss. Dei 98 casi di morbillo, 52 sono relativi al mese di gennaio, 37 al mese di febbraio e 9 al mese di marzo.
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
Nel 2025 registrati 529 casi di morbillo in Italia, l’88% tra non vaccinati. Età media 31 anni, complicanze nel 31% dei casi. La copertura resta sotto la soglia di sicurezza.
La Paho convoca Stati Uniti e Messico per riesaminare la situazione. I nuovi focolai riaprono il confronto ideologico tra sorveglianza sovranazionale e politiche sanitarie nazionali.
Il nuovo report del Ministero della Salute conferma coperture vaccinali pediatriche stabili, ma persistono forti diseguaglianze tra Regioni.
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
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