
Al via uno studio in Scozia che usa l'intelligenza artificiale
Grazie all'intelligenza artificiale uno screening per il tumore all'intestino potrà diventare un'occasione per predire se si svilupperanno o meno polipi o forme di cancro. E' questo l'obiettivo che stanno portando avanti all'Università di Glasgow grazie a un progetto di 3,37 milioni di sterline e che è composto da finanziamenti pubblici e privati. L'analisi che stanno conducendo i ricercatori scozzesi migliorerà la diagnosi precoce del cancro, con l'obiettivo di ridurre il numero di persone che necessiteranno di una frequente colonscopia.
Lo screening oggi viene usato per trovare tumori, lesioni precancerose o polipi nei pazienti che non hanno sintomi, con lo scopo di poterli trattare precocemente e rimuovere. Gli studiosi scozzesi useranno le informazioni sui cambiamenti specifici della struttura dei polipi grazie a un'analisi delle mutazioni genetiche che ne causano la crescita. "Possiamo sfruttare il potere dell'intelligenza artificiale per valutare quali pazienti siano più inclini ai polipi e che necessitano di ulteriori colonscopie", spiega Joanne Edwards, docente di patologia oncologica translazionale dell'Università di Glasgow.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.
Commenti