
L'inibizione dell'enzima solubile epossido-idrolasi (Seh) migliora la risposta del corpo e riduce il deterioramento e la morte dei neuroni
Inibire un enzima può ridurre il processo di infiammazione dei neuroni dei malati di Alzheimer. A dirlo è un lavoro dell'Università di Barcellona che, sulla rivista scientifica Neurotherapeutics, ha pubblicato i risultati di uno studio che mostra come l'inibizione dell'enzima solubile epossido-idrolasi (Seh) migliora la risposta del corpo e riduce il deterioramento e la morte dei neuroni che causano questo tipo di demenza. Questi risultati, condotti sui topi, confermano il ruolo dell'enzima nell'evoluzione dell'Alzheimer e indicano la sua inibizione come potenziale strategia terapeutica per questa patologia oltre che per altre che causano la neuroinfiammazione.
L'enzima Seh è presente in tutto il corpo ed è relativamente abbondante nel cervello, sia di umani sia di topi.
fonte: Neurotherapeutics
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
Iter Aifa non concluso sui monoclonali. Dubbi su beneficio e costi. Aziende e pazienti: rischio disuguaglianze
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Accordo passato in Conferenza Stato-Regioni. Prevenzione e benessere al centro, ma servono criteri e valutazioni.
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Commenti