Impennata dei casi di Covid: preoccupazione dal Ministero

Infettivologia | Redazione DottNet | 30/07/2020 21:13

Aumentano i ricoveri in ospedale e terapia intensiva

Il componenti il Comitato tecnico scientifico del governo non hanno dubbi: "I dati degli ultimi giorni destano preoccupazione e richiedono la massima attenzione da parte di tutti". Tuttavia sia il sistema sanitario sia quello per individuare i nuovi focolai "stanno funzionando bene e per il momento non ci sono criticità". "Il trend dei contagi è in crescita - aggiungono le fonti - ed esiste il rischio che la situazione possa sfuggire di mano come avvenuto già in altri paesi europei ed extraeuropei". Per questo, è l'invito ribadito dal Cts, occorre "massima attenzione" nel rispetto delle misure di prevenzione, dal distanziamento sociale all'uso della mascherina fino al divieto di assembramento.

Il monitoraggio quotidiano dei dati infatti conferma questo trend. Nelle ultime 24 ore i casi di positività sono aumentati di 386 (ieri erano stati 289 in più), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 3 (ieri erano state 6). I tamponi effettuati sono stati 61.858, oltre 5 mila più del giorno precedente. Tre vittime in 24 ore sono il livello più basso da inizio epidemia in Italia, già toccato il 19 luglio scorso, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. I morti ufficiali per coronavirus in Italia sono ora 35.132, i casi totali 247.158.

E torna forte l'allarme in Veneto per i nuovi casi di positività al Coronavirus, 200 in sole 24 ore. Dalla mattinata si sono contati 87 contagi in più, a causa anche del nuovo cluster emerso tra i migranti di un centro di accoglienza alle porte di Treviso. Il dato totale in regione è così balzato da 19.890 infetti ai 20.090. Intanto "cambia completamente la carta d'identità del contagiato. Oggi è molto più giovane, poiché l'età media si è abbassata soprattutto nell'ultimo mese: il 52% sono persone che vanno dai 18 ai 50 anni, il 12% fino a 18 anni. E spesso non è italiano. Anzi solo nella giornata di oggi i non italiani fra i contagiati sono un terzo. Nei giorni scorsi, l'altroieri erano quasi i due terzi". A tracciare il nuovo identikit del contagiato da Covid-19 nel Belpaese è Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto nazionale malattie infettiva Lazzaro Spallanzani di Roma.  "Lo dico - spiega intervenendo oggi al webinar 'Andare in vacanza in maniera consapevole e responsabile' promosso da Canova Club - perché ci troviamo davanti a un virus che si è comportato spesso in una maniera atipica" e va fronteggiato con "capacità organizzativa". "Molti colleghi e istituzioni che dovrebbero essere autorevoli e in qualche caso non lo sono state, enfatizzavano fino alla catastrofe il messaggio 'Non abbiate paura', rendendo i cittadini più deboli. Siamo stati fortunati, o bravi, non lo so. Ma la nostra flessibilità ci ha indotto ad andare velocemente lì dove c'erano i focolai, in una campagna di aggressione al virus. Bisogna continuare su questa strada".

"Oggi i focolai" di Covid-19 "si sono modificati". Se prima erano concentrati prevalentemente sugli "anziani e in Rsa, oggi abbiamo cittadini da Paesi non Schengen, penso alla comunità del Bangladesh 15 giorni fa e oggi ai Paesi dei Balcani e dell'Est europeo, a bulgari e rumeni", segnala ancora Vaia.  L'esperto insiste sull'importanza di "avere capacità organizzativa flessibile" e di indirizzarla dove serve. Per esempio nel Lazio "se prima siamo andati a Nerola adesso dobbiamo andare lì dove c'è il problema. E oggi il problema è all'ingresso nel Paese".

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno persone 247.158 (+386* rispetto a mercoledì +0,2%; ieri +289) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste 35.132 sono decedute (+3; ieri +6) e sono state dimesse 199.796 (+765, +0,4%; ieri +275). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 12.230 (-386, -3,1%; ieri +7); il conto sale a 247.158 se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.  I pazienti ricoverati con sintomi sono 748 (+17, +2,3%; ieri -18), di cui 47 (+9, +23,7%; ieri -2) in terapia intensiva.

"I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta, Neanche in Europa", aveva scritto su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolineando che "per questo dobbiamo insistere con la forza della prudenza". Intanto, il governatore veneto Zaia sollecita che i pieni poteri siano dati alle Regioni: "Hanno dimostrato di poter gestire l'emergenza meglio di chiunque altro", ha detto a Vo' parlando delle polemiche nate dal prolungamento dell'emergenza Covid deciso dal Governo. "La prossima che emanerò sarà un'ordinanza di mantenimento rispetto alle misure che verranno prese - ha concluso - In ogni caso mi confronterò col ministro Speranza".

"Per quanto riguarda l'Europa serve una strategia comunitaria. Avere mille casi al giorno in Spagna e 700 in Germania significa che servono restrizioni che devono partire dal Paese d'origine, quando vengono da noi servono indicazioni come la quarantena. Serve una mappatura del virus e un'organizzazione comunitaria", ha affermato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus. Per chi arriva da un'area fuori Schengen, invece, "ho proposto tamponi all'arrivo, quarantena breve e altro tampone perché solo quello all'arrivo non basta". Questo virus "ormai esiste, dobbiamo controllarci e controllare gli altri, dobbiamo conviverci perché ancora per diversi mesi -ha concluso - non ci sarà un vaccino".

Dal monitoraggio emerge che per la prima volta dopo mesi di costante riduzione si registra un lieve incremento dei pazienti ricoverati con sintomi Covid-19. Se i pazienti in terapia intensiva diminuiscono, -9 in una settimana pari a una riduzione del 18,4% per un totale di 40 contro i 49 precedenti, "per la prima volta - afferma Gimbe - si registra un'inversione di tendenza nel trend dei pazienti ospedalizzati con sintomi, che era in costante discesa da inizio aprile". Rispetto alla settimana precedente l'incremento di questi casi è stato di 17 (+2,3%) per un totale di 749 contro i 732 del precedente monitoraggio. "Una ragione in più per rendere disponibile il numero dei nuovi pazienti ricoverati e dimessi dall'ospedale e dalle terapie intensive quotidianamente, visto che i dati si riferiscono solo al 'saldo', ovvero al numero dei posti letto occupati, quale indice del sovraccarico ospedaliero", rileva la Fondazione.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel pomeriggio al question time al Senato: "Nel prossimo decreto di agosto indicheremo risorse molto significative per finanziare un piano straordinario per il Ssn . La Sanità non si fermerà in estate e proveremo ad allargare giorni ed orari per rispondere alle esigenze delle lunghe liste di attesa". "Stiamo facendo una ricognizione con le regioni per capire il fabbisogno e per maggiori risorse per recuperare le liste d'attesa". "Valuterò con massima attenzione le proposte di ricongiungimento familiare binazionale" a seguito delle ordinanze di blocco per l'emergenza Covid, "perchè è un tema che mi sta a cuore e le valuterò, ma fermo restando che abbiamo una priorita' assoluta che è tenere la curva epidemiologica sotto controllo e difendere il nostro paese". 

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