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I grandi gruppi e le farmacie: i prossimi movimenti

Farmacia Redazione DottNet | 08/09/2020 19:41

Hppocrates Holding spa, società milanese, è nel mirino dei private equity

E' nel mirino dei private equity Hppocrates Holding spa, società milanese che possiede una rete di oltre 120 farmacie private concentrate nelle regioni dell’Italia centro-settentrionale e in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Si legge su Mergermarket che l’azienda ha affidato un mandato di valorizzare la società a Mediobanca e a una banca d’affari estera, oltre che ai legali di Latham Walkins.

Come riporta BeBeez, Hippocrates Holding potrebbe valere 350 milioni di euro e ha fatturato nel 2019 di oltre 200 milioni di euro, circa 40 milioni di ebitda e più di 600 dipendenti di cui più di 300 farmacisti. L’obiettivo è di portare in due anni a 200 il numero delle farmacie in portafoglio e a quindi raddoppiare in sostanza il fatturato, mantenendo una marginalità del 20%.

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Hippocrates Holding è stata fondata nel 2018 da due giovani imprenditori, ex manager del mondo finanziario, scrive BeBeez: Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino. Tavaniello è un ex director di Ubs e Guarino un ex manager di Carlyle. Il progetto ha raccolto da allora circa 50 milioni di euro di capitali tra gli investitori. Tra i soci della holding rientrano: il private equity DVR Capital, guidato da Carlo Daveri, che ha circa il 10%; le famiglie Notarbartolo-Marzotto con un altro 10%; un gruppo di investitori rappresentati da Antonio Tazartes (ex Investitori Associati) con il 7% e altri nomi noti della finanza e dell’imprenditoria come Paolo Colonna (ex Permira), Gerardo Braggiotti, Lorenzo Manca, le famiglie Riello e Alessi, Paolo Pizzarotti, Paolo Barilla, Marco Drago (gruppo De Agostini), Michele ed Enrico Catelli (Chicco-Artsana), Alberto Recordati, Nerio Alessandri, Giuliana Benetton con il marito Carlo Bertagnin e la figlia Franca, Michele e Giovanni Gervasoni, Franco Moscetti e Gianandrea De Bernardis (gruppo Cerved).

Tra gli interessati si fanno i nomi di EQT, Permira, Pai e Investindustrial, ma soprattutto di F2i. Nel novembre 2018, infatti, F2i ha firmato il suo primo deal nel settore, comprando il controllo di Farmacrimi,  il gruppo romano a cui fanno capo 12 farmacie e 14 parafarmacie, oltre che una società attiva nella distribuzione all’ingrosso di farmaci, controllati dall’imprenditore messinese Vincenzo Crimi.

I gruppi che potrebbero essere interessati all'operazione sono Banca Profilo che lo scorso novembre ha lanciato Apotek cioé un club deal per rilevare 40-50 farmacie concentrate in città del Nord Italia. Per finanziare il progetto, è stata costituita holding (Neo Apotek) in cui sarà effettuato un aumento di capitale fino a 30 milioni in due round di raccolta. L'altro è la Cooperativa Esercenti Farmacie che ha stretto un accordo con il fondo di private equity Vgo Capital Partners per acquisire farmacie in Italia. Nel dettaglio, CEF e Vgo Capital costituiranno insieme un nuovo veicolo con il quale andranno a investire in farmacie. CEF, con sede a Brescia, è la prima cooperativa per quote di mercato e il secondo player della distribuzione farmaceutica in Italia. Con quasi 2 mila soci e più di 6 mila farmacie servite ogni giorno, conta mille dipendenti e ha in portafoglio due network che sommano complessivamente più di 1.500 farmacie associate con i brand FarmaciaINsieme e +bene.  Dall’1 gennaio 2017 a oggi CEF ha già acquisito 23 farmacie, di cui 10 nel 2019, tutte per il tramite di Holding Farmacie srl. CEF attualmente è già proprietaria di oltre 30 farmacie dislocate principalmente in Lombardia, tra le quali le 12 farmacie comunali di Brescia.

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