
Aderenza terapeutica ancora bassa: solo il 36% dei pazienti segue correttamente le terapie. Il ruolo di medici e farmacisti nel supporto ai pazienti.
L’aderenza terapeutica resta uno dei principali problemi nella gestione delle malattie croniche. Nonostante il 75% dei pazienti dichiari di seguire correttamente le terapie prescritte, i dati oggettivi mostrano una realtà diversa: solo il 36% risulta effettivamente aderente ai trattamenti.
Aderenza terapeutica, il divario tra percezione dei pazienti e dati reali
Il divario tra la percezione dei pazienti e i dati reali sull’aderenza terapeutica è legato a diversi fattori. Tra le cause più frequenti vengono indicati la mancata comprensione delle indicazioni terapeutiche, la comparsa di effetti collaterali, la dimenticanza nell’assunzione dei farmaci e, in alcuni casi, condizioni socioeconomiche che rendono più difficile seguire con continuità le cure.
Una scarsa aderenza terapeutica può avere conseguenze rilevanti sugli esiti clinici. La mancata assunzione corretta dei farmaci aumenta il rischio di complicanze, peggioramento della malattia e recidive, con un impatto significativo anche sull’utilizzo delle risorse sanitarie.
Il ruolo di medici e farmacisti nel migliorare l’aderenza terapeutica
Per migliorare l’aderenza terapeutica diventa centrale il coinvolgimento di tutti gli attori della sanità territoriale. Accanto al medico prescrittore, anche il farmacista può svolgere un ruolo importante nel dialogo con il paziente, contribuendo a chiarire le modalità di assunzione delle terapie e a intercettare eventuali difficoltà nella gestione dei farmaci.
La crescente attenzione verso la sanità di prossimità e verso il modello della farmacia dei servizi ha rafforzato negli ultimi anni questa funzione di supporto, soprattutto nella gestione dei pazienti cronici e nella promozione della continuità terapeutica.
Campagne di sensibilizzazione nelle farmacie
In questo contesto si inseriscono anche iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Dal 16 marzo la catena di farmacie Dr. Max ha avviato la campagna "Ricordati di te!", realizzata con il supporto scientifico di FADOI e con il contributo non condizionante di Codifi e Menarini Group.
L’iniziativa prevede la compilazione volontaria di un breve questionario sull’aderenza terapeutica tramite QR code e la possibilità di ricevere indicazioni pratiche da parte del farmacista sulla gestione della terapia.
"L’aderenza terapeutica è un tema rilevante per la salute pubblica e un fattore determinante per l’efficacia dei percorsi di cura. Con la campagna 'Ricordati di te!' vogliamo sensibilizzare le persone sull’importanza di seguire correttamente le terapie e offrire, grazie al supporto dei farmacisti, strumenti utili per una gestione più consapevole della propria salute", afferma Arianna Furia, Operation Director Dr. Max.
Aderenza terapeutica e gestione delle malattie croniche
Il tema dell’aderenza terapeutica è destinato a rimanere centrale nel sistema sanitario, soprattutto alla luce dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche. Migliorare la continuità delle cure e supportare i pazienti nella gestione quotidiana delle terapie rappresenta una delle sfide più rilevanti per l’organizzazione dei servizi sanitari territoriali.
In questo scenario, rafforzare l’aderenza terapeutica significa non solo migliorare gli esiti clinici, ma anche rendere più efficiente l’intero percorso di cura.
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.
Con il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva, AIFA rilancia su prescrittomica, farmacogenomica e Real-World Evidence per gestire politerapie e cronicità.
Consentirebbe migliore continuità delle cure, prevenzione delle complicanze e riduzione dei costi per il Ssn.
Riduzione fino all’81% degli attacchi nello studio OASIS-HAE. Nuova opzione preventiva per l’HAE, con meno somministrazioni e focus sul controllo a lungo termine.
Pubblicato il primo decreto di erogazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il rafforzamento delle farmacie rurali. Coinvolti i primi 195 presidi su oltre 1.200 ammessi alla misura.
Rapporto Censis-Federfarma: il 76% dei cittadini considera la farmacia parte integrante del Ssn. Apprezzati servizi, prevenzione e consulenza del farmacista.
Commenti