
Lo dimostra uno studio che ha coinvolto diverse strutture cliniche reumatologiche europee
La terapia a basse dosi di steroide (cortisone) comunemente impiegata in combinazione nella cura della artrite reumatoide è efficace, ma anche sicura, quando è somministrata in maniera continuativa.Lo dimostra uno studio che ha coinvolto diverse strutture cliniche reumatologiche europee, tra cui quelle dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e dell'Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia,pubblicato sulla rivista Lancet, che vi ha dedicato anche un editoriale. La ricerca, un trial doppio cieco (né il paziente né il medico conoscono la natura del farmaco effettivamente somministrato), randomizzato, controllato, ha accertato l'efficacia e sicurezza della terapia continuativa con basse dosi di steroide (prednisone 5 mg/dì) nella artrite reumatoide. "Tale dosaggio di steroide - spiega il professor Carlo Salvarani di Unimore, Direttore della Struttura Complessa di Reumatologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e della Clinica Reumatologica della Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia - dato continuativamente (per almeno 6 mesi) nei pazienti con artrite reumatoide con bassa attività di malattia e in terapia con tocilizumab (farmaco biologico che blocca l'IL-6) ha determinato un miglior controllo dell'attività di malattia in termini di miglioramento del DAS28 ESR (indice composito di attività di malattia) e di assenza di riacutizzazioni di malattia a 6 mesi rispetto ai pazienti che riducevano/sospendevano lo steroide".
fonte: Lancet, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e dell'Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia
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