Bene l'immunoterapia: efficace anche per il cancro all'esofago

Oncologia | Redazione DottNet | 19/09/2020 12:45

Al via il congresso della Società europea di oncologia clinica (Esmo)

 Dai nuovi farmaci agli ulteriori avanzamenti dell'immunoterapia, il cui impiego si estende ora a nuove neoplasie come il cancro all'esofago. Sono queste alcune delle novità che saranno al centro del congresso della Società europea di oncologia clinica (Esmo), che si è aperto sabato scorso in forma virtuale.  "Tanti gli studi che saranno presentati - ha spiegato il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Giordano Beretta , presentando la nuova edizione dell'Esmo -. Verranno presentati nuovi trattamenti per il tumore al polmone, ma centrali saranno anche gli studi sull'immunoterapia, approccio che mira a risvegliare il sistema immunitario contro il cancro". All'Esmo, annuncia, "verranno infatti presentate nuove indicazioni per l'utilizzo di tale approccio anche per forme tumorali per le quali fino ad oggi l'immunoterapia non era utilizzata, a partire dal cancro all'esofago". Ma importanti passi avanti, sottolinea Beretta, "riguarderanno anche i cosiddetti farmaci 'agnostici', che vengono impiegati cioè fuori dalle indicazioni per tipologia di tumore e sulla base invece di caratteristiche genetiche o di mutazioni di geni". Una sorta di farmaci 'jolly', cioè, che possono trattare diversi tipi di neoplasie caratterizzate da analoghe mutazioni.  Centrale resta però la chemioterapia: "Questa - rileva Beretta - difficilmente potrà essere abbandonata, ma va detto che oggi riusciamo a gestire gli effetti collaterali molto meglio e sono stati fatti notevoli passi avanti". Inoltre, conclude il presidente Aiom, "si va sempre di più anche verso un approccio integrato tra chemioterapia e immunoterapia, con nuovi vantaggi per i pazienti".

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