
Lo studio è stato condotto in Puglia ed è frutto di una ricerca presentata dai giovani ricercatori della Società italiana di diabetologia
Si chiama "Metscore" ed è un 'calcolatore' che permette di valutare il rischio di insufficienza renale nei pazienti che soffrono di diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto in Puglia ed è frutto di una ricerca presentata dai giovani ricercatori della Società italiana di diabetologia al 56esimo congresso annuale dell'Easd, la European Association for the Study of Diabetes. La ricerca vede la firma dei ricercatori della Fondazione Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dell'Helmholtz Zentrum di Monaco, dell'Università di Bari e della Sapienza di Roma. Circa il 40% dei pazienti con diabete tipo 2 sviluppa una progressiva riduzione del Gfr, il filtrato glomerulare, con ripercussioni importanti sulla qualità e l'aspettativa di vita.
L’Agenzia Italiana del Farmaco pubblica una guida sui nuovi analoghi GLP-1 e GIP/GLP-1 per diabete e obesità. Crescono consumi e aspettative, ma AIFA invita a riportarne l’utilizzo dentro una dimensione strettamente clinica
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Uno studio internazionale segnala un aumento del rischio di tumori epatici legato al consumo quotidiano: attenzione ancora maggiore per chi ha già alterazioni metaboliche.
Spesso non dà segnali nelle fasi iniziali, ma può compromettere la vista. Controlli regolari e gestione dei valori metabolici riducono il rischio di danni irreversibili. “La prevenzione rappresenta l’arma più efficace”.
Un nuovo studio italiano invita a rivedere l’idea che sia una malattia solo infantile e sottolinea l’importanza di diagnosi più accurate anche negli adulti
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