|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Diabete di tipo 1, può comparire anche dopo i 30 anni e spesso non viene riconosciuto

Un nuovo studio italiano invita a rivedere l’idea che sia una malattia solo infantile e sottolinea l’importanza di diagnosi più accurate anche negli adulti
Diabetologia

Non è solo una condizione dell’infanzia. Sempre più casi emergono anche in età adulta, ma spesso vengono scambiati per diabete di tipo 2, con il rischio di ritardi nelle cure e strategie terapeutiche non adeguate. È quanto evidenzia una ricerca coordinata dall’Università Statale di Milano e pubblicata su Diabetes Care. 

Il diabete di tipo 1 riguarda tutte le età

pubblicità

Per molti anni è stato associato quasi esclusivamente ai più giovani. Oggi però questa visione si dimostra incompleta. Come spiegano i ricercatori, "una quota rilevante dei casi viene diagnosticata in età adulta", anche dopo i 30 anni. Questo significa che i sintomi, come sete intensa, stanchezza o calo di peso, non devono essere sottovalutati neppure in età più avanzata, perché possono nascondere una forma autoimmune della malattia.

Quando la diagnosi è difficile

Negli adulti distinguere tra diabete di tipo 1 e tipo 2 non è sempre semplice. Il secondo è molto più diffuso e questo porta spesso a classificazioni errate. Il rischio? Ricevere una terapia non adeguata e arrivare tardi al trattamento corretto. "La malattia è spesso sottodiagnosticata o erroneamente classificata", evidenzia lo studio, con conseguenze concrete sulla gestione e sugli esiti clinici. Per questo motivo gli esperti sottolineano la necessità di strumenti diagnostici più precisi.

Diagnosi più accurate per intervenire prima

Secondo gli autori, per riconoscere il diabete di tipo 1 negli adulti è necessario un approccio più completo, che includa diversi elementi come:

  • la ricerca degli autoanticorpi;
  • la misurazione del C-peptide;
  • la valutazione dei dati clinici.

"È necessario un approccio diagnostico più preciso", spiega la ricercatrice Alessandra Petrelli, sottolineando anche l’importanza di ampliare i programmi di screening. L’obiettivo è identificare la malattia il prima possibile e impostare subito le cure più appropriate.

Le persone che convivono con la malattia

Un altro dato importante riguarda l’aumento delle persone che convivono con il diabete di tipo 1 in età avanzata. Anche se i nuovi casi tra gli adulti non stanno crescendo in modo significativo, la prevalenza è in aumento, soprattutto oltre i 65 anni, grazie a una maggiore sopravvivenza. Questo rende ancora più urgente migliorare l’attenzione e la consapevolezza sul diabete di tipo 1 durante tutta la vita, non solo nei bambini.

Più conoscenza per evitare ritardi nelle cure

È necessario dunque ripensare il diabete di tipo 1 come una condizione che può comparire a qualsiasi età. Una maggiore attenzione ai segnali, insieme a strumenti diagnostici più accurati, può aiutare a evitare errori e ritardi che incidono direttamente sulla salute delle persone. Riconoscere prima la malattia significa infatti intervenire con le terapie corrette e gestirla in modo più efficace nel tempo.

Diabetologia
Commenti

I Correlati

Screening del diabete tipo 1: verso l’estensione ai bambini più piccoli? Il Parlamento apre alla fascia 2-4 anni
Diabetologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Gengive infiammate e diabete: ecco perché alcune parodontiti non guariscono
Diabetologia
Gengive infiammate e diabete: ecco perché alcune parodontiti non guariscono
Una ricerca individua il motore nascosto dell’infiammazione cronica e apre la strada a nuove cure mirate
Caldo e diabete: come gestire glicemia, sensori e insulina durante l’estate
Diabetologia
Caldo e diabete: come gestire glicemia, sensori e insulina durante l’estate
Dopo il caso del tennista Alexander Zverev, la Società Italiana di Diabetologia richiama l’attenzione sui rischi delle alte temperature per le persone con diabete.
Caldo estremo e glicemia sotto pressione: cosa sapere per evitare brutte sorprese
Diabetologia
Caldo estremo e glicemia sotto pressione: cosa sapere per evitare brutte sorprese
Dal caso Zverev ai consigli della SID: perché le alte temperature possono scombussolare il diabete e come proteggersi in estate
Screening del diabete tipo 1: verso l’estensione ai bambini più piccoli? Il Parlamento apre alla fascia 2-4 anni
Diabetologia
Screening del diabete tipo 1: verso l’estensione ai bambini più piccoli? Il Parlamento apre alla fascia 2-4 anni
Le Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato invitano a valutare l’ampliamento del programma nazionale previsto dalla Legge 130/2023. La Fondazione Italiana Diabete sottolinea il valore preventivo dello screening precoce nei bambini a maggior ris

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.