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Crisi sanitarie, i farmacisti europei chiedono un ruolo stabile nei piani di emergenza

Presentato a Breslavia il nuovo position paper del PGEU. Al centro preparedness sanitaria, continuità delle cure e gestione delle future crisi.
Farmacia

Le farmacie di comunità devono essere considerate una componente strutturale della risposta europea alle emergenze sanitarie. È il messaggio contenuto nel nuovo Position Paper presentato dal Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU) in occasione della Conferenza annuale dell'organizzazione, che si è svolta a Breslavia, in Polonia.

Il documento affronta il tema della preparedness sanitaria europea alla luce delle esperienze maturate negli ultimi anni, dalle pandemie alle carenze di farmaci, fino agli effetti delle guerre, degli eventi climatici estremi e delle interruzioni informatiche che possono compromettere il funzionamento dei servizi sanitari.

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Dalle pandemie alle carenze di medicinali

Secondo il PGEU, le recenti crisi hanno evidenziato vulnerabilità che riguardano l'intero sistema sanitario europeo. "Le recenti crisi hanno messo in luce le vulnerabilità strutturali dei sistemi sanitari europei, dalle pandemie ed epidemie alla carenza di farmaci, dalle interruzioni informatiche ed energetiche ai disastri naturali e agli spostamenti di popolazione dovuti a guerre", sottolinea l'organizzazione.

In questo contesto, le farmacie di comunità avrebbero svolto un ruolo fondamentale nel garantire la continuità dell’assistenza. Durante le fasi più critiche della pandemia e delle successive emergenze, i farmacisti hanno continuato a garantire l'accesso ai medicinali, supportato le campagne vaccinali, contribuito alla gestione delle carenze e fornito informazioni sanitarie ai cittadini, spesso rappresentando il primo punto di contatto con il sistema sanitario.

"Le farmacie restano operative quando il sistema è sotto pressione"

A ribadire il ruolo della rete territoriale delle farmacie è stato Mikolaj Konstanty, presidente del PGEU. "I farmacisti di comunità europei sono una parte fondamentale della preparazione sanitaria. Sono accessibili, affidabili e presenti in ogni comunità, anche quando i sistemi sanitari sono sotto pressione".

Secondo Konstanty, le crisi degli ultimi anni hanno dimostrato che le farmacie possono contribuire a garantire la continuità delle cure e a sostenere gli interventi di sanità pubblica. "Le recenti crisi hanno dimostrato che i farmacisti possono contribuire a mantenere la continuità delle cure, sostenere gli interventi di sanità pubblica, comunicare informazioni affidabili e alleggerire la pressione su altre componenti del sistema sanitario".

La richiesta all'Europa: più integrazione e risorse

Nel documento il PGEU chiede che farmacie e farmacisti vengano coinvolti in modo più strutturato nei piani di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie.

L'organizzazione propone un maggiore coordinamento europeo nella gestione delle scorte di medicinali e dispositivi medici, il rafforzamento della collaborazione tra professionisti sanitari e un utilizzo più efficace dei dati aggregati provenienti dalle farmacie per monitorare disponibilità dei farmaci e bisogni assistenziali.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla comunicazione con i cittadini durante le emergenze. Secondo il PGEU, la rete delle farmacie potrebbe contribuire a contrastare la disinformazione e a diffondere informazioni basate sulle evidenze scientifiche, favorendo l'adesione alle raccomandazioni di salute pubblica. "Tuttavia, questo potenziale può essere pienamente sfruttato solo se le farmacie sono formalmente integrate nella programmazione delle emergenze, dotate di risorse adeguate e messe in condizione di agire", conclude Konstanty.

La posizione dei farmacisti europei si inserisce nel più ampio dibattito sulla resilienza dei sistemi sanitari dopo le lezioni lasciate dalla pandemia e dalle recenti crisi internazionali. Un confronto che coinvolge sempre più spesso non soltanto ospedali e servizi pubblici, ma anche le reti territoriali chiamate a garantire la continuità dell'assistenza nelle situazioni di maggiore pressione sul sistema.

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