
La terapia farmacologica rappresenta l'arma principale per rallentare l'evoluzione della malattia e aumentare la sopravvivenza
Lo scompenso cardiaco progredisce anche in assenza di sintomi evidenti di peggioramento. La terapia farmacologica rappresenta l'arma principale per rallentare l'evoluzione della malattia, aumentare la sopravvivenza, ridurre i ricoveri ospedalieri e ridurre i sintomi per migliorare la qualità di vita del paziente. Le altre opzioni di trattamento vanno dalle modifiche dello stile di vita, all'impianto di dispositivi cardiaci. È quanto evidenziato in occasione della campagna "Il cuore non può aspettare". Sul fronte delle modifiche dello stile di vita, è molto importante smettere di fumare, praticare esercizio fisico regolare e limitare lo stress. È importante seguire un'alimentazione sana, povera di sale e di grassi. L'esercizio fisico è parte integrante del trattamento del paziente scompensato ma va prescritto (durata e intensità) dal cardiologo.
Numerosi studi hanno dimostrato che livelli elevati di hs-CRP sono associati a un incremento indipendente del rischio di eventi cardiovascolari, anche in pazienti con valori lipidici nella norma.
Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.
Presentato a Breslavia il nuovo position paper del PGEU. Al centro preparedness sanitaria, continuità delle cure e gestione delle future crisi.
L’aterosclerosi è oggi sempre più interpretata come una malattia cronica immuno-metabolica, che richiede strategie preventive e terapeutiche integrate e a lungo termine.
Dalla ricerca alla clinica, una leadership italiana che guarda a innovazione, prevenzione e intelligenza artificiale
Uno studio condotto su quasi 30 mila individui evidenzia il valore prognostico del Growth Differentiation Factor-15 nella previsione di malattia cardiovascolare aterosclerotica e steatosi epatica metabolica.
Conclusa la fase pilota: le prestazioni di monitoraggio cardiovascolare diventano stabilmente accessibili attraverso la rete delle farmacie territoriali con copertura del Servizio sanitario nazionale.
Le nuove frontiere della cardiologia strutturale passano da Napoli
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