
Altems, solo per gli stomizzati si ottiene un risparmio di 14 mln di euro
I servizi domiciliari permettono di migliorare la qualità della vita degli utenti cateterizzati o portatori di stomia, alleviando i caregiver da parte del carico assistenziale e facendo risparmiare allo stato 14 milioni di euro ogni anno. A dirlo è uno studio condotto dall'Altems, l'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con Fais (Federazione associazione incontinenti e stomizzati) e Faip (Federazione associazioni italiane paraplegici) grazie all'approccio multidisciplinare tipico dell'Hta (Health technology assessment), legato all'uso di una tecnologia e alle questioni cliniche, economiche, sociali ed etiche che ne sono legate.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Via libera a concorsi riservati e stabilizzazioni per chi ha già lavorato nel Ssn. Nessuna risorsa aggiuntiva prevista.
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Nursing Up: sanità territoriale debole rispetto all’Europa. Senza filtro e presa in carico, PS sovraccarichi e cronicità mal gestita.
Italia più longeva ma con più cronicità: oltre 24 milioni di malati e anni in buona salute fermi a 58. Terzo settore chiede riforme.
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