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Meno costi per lo Stato con i servizi domiciliari

Sanità pubblica Redazione DottNet | 07/10/2020 14:57

Altems, solo per gli stomizzati si ottiene un risparmio di 14 mln di euro

I servizi domiciliari permettono di migliorare la qualità della vita degli utenti cateterizzati o portatori di stomia, alleviando i caregiver da parte del carico assistenziale e facendo risparmiare allo stato 14 milioni di euro ogni anno. A dirlo è uno studio condotto dall'Altems, l'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con Fais (Federazione associazione incontinenti e stomizzati) e Faip (Federazione associazioni italiane paraplegici) grazie all'approccio multidisciplinare tipico dell'Hta (Health technology assessment), legato all'uso di una tecnologia e alle questioni cliniche, economiche, sociali ed etiche che ne sono legate.

  Dall'analisi del questionario erogato a più di 600 persone, la maggior parte di loro ha espresso una preferenza per la modalità distributiva a domicilio.

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Il livello di soddisfazione del servizio domiciliare è alto: l'80% ha espresso la massima soddisfazione, mentre l'87% ritiene che il servizio di supporto possa supportarli nell'individuazione precoce delle complicanze. L'impiego di questo modello distributivo, per questo particolare settore, permette un risparmio per il servizio sanitario nazionale di "14 milioni di euro", spiega Americo Cicchetti, direttore di Altems. La possibilità di scegliere la modalità distributiva domiciliare e offrire un supporto a domicilio risulterebbe di interesse in particolare per le persone stomizzate, che in Italia sono, secondo dati Fais, pari a 71.787.

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