
Lo rivela il Pharma RepTrak 2020 sulle sedi nel nostro Paese
Cresce la reputazione delle aziende farmaceutiche in Italia. A dirlo è il Pharma RepTrak 2020, uno studio che fotografa la reputazione delle società del settore e realizzata dalla RepTrak Company. Sono state più di 2.800 le persone che hanno partecipato a quest'analisi che hanno messo i voti a 24 delle più grandi aziende farmaceutiche che operano in Italia. Il comparto nella sua totalità ha raggiunto una reputazione media pari a 70,9, superando la soglia di 70 che identifica una "forte reputazione".
Dall'indagine emerge una crescente attenzione dell'opinione pubblica al ruolo sociale delle imprese, in particolare per quelle del settore farmaceutico. Tra le sette dimensioni che formano la valutazione del pubblico si nota una crescita progressiva del peso attribuito alla responsabilità d'impresa, al punto che l'indicatore riduce il proprio divario rispetto alla dimensione "prodotti e servizi" delle aziende, passando da 6,9 a 3,8 punti. Con l'inizio del 2020 si è ridotta di oltre 7 punti percentuali rispetto al 2019 la quota di persone che non erano in grado di giudicare l'operato delle aziende farmaceutiche. Secondo Sara Fargion, vice presidente della RepTrak Company, dallo studio condotto durante l'emergenza Covid e nel periodo tra marzo e luglio, "il trend reputazionale di 7 principali aziende del settore farmaceutico (in ordine alfabetico: AbbVie, Gsk, Novartis, Msd, Pfizer, Roche e Sanofi)" segna "una crescita di ulteriori 2 punti". Delle 7 dimensioni che concorrono a formare la valutazione il settore farmaceutico registra i punteggi più elevati in "prodotti e servizi di qualità" e "innovazione", riportando rispettivamente i punteggi di 72,1 e 70,7. Dall'analisi si registra una crescita netta rispetto al 2016 di oltre 4 punti per "prodotti e servizi di qualità" e di +7,5 relativamente al giudizio sul tema innovazione.
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