"Scaglionare gli ingressi al lavoro e rassegnarsi al fatto che molte cose non possono esser fatte in presenza"
"Se la tendenza non viene invertita nei prossimi 15-20 giorni è molto probabile che saranno necessari poi interventi molto più drastici. È aritmetica più che scienza" ma un "nuovo lockdown generalizzato sarebbe un intervento della disperazione e indice del fallimento di altre azioni di contenimento". Così Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano e professore all'Università Statale, durante la trasmissione Agorà, su Rai3. "Gli interventi non si possono rimandare nemmeno di un minuto e andavano messi in campo due settimane fa". Interventi subito, evidenzia Galli "anche se - dice - non è detto che dappertutto debbano esser fotocopia".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Tutti legati a viaggi all’estero, con le Maldive come principale luogo di esposizione. Iss ed Ecdc: nessun decesso, ma numeri in crescita rispetto al 2025
Le nuove linee guida 2026 puntano su trattamento precoce, test rapidi per identificare il germe e una gestione più attenta dei fluidi al fine di ridurre le complicanze
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
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