Janssen Italia punta sulle persone: al via lo Janssen Leadership Lab

Aziende | Redazione DottNet | 26/10/2020 18:23

Realizzato in collaborazione con SDA Bocconi School of Management, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, Open Sky e PoliHub, questo progetto di formazione triennale si aggiunge ai percorsi che Johnson & Johnson offre ai dipendenti del Gruppo nell’ottica dell’apprendimento continuo

Janssen, l’azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, presenta oggi lo Janssen Leadership Lab, un programma di formazione per i propri dipendenti volto a offrire le competenze necessarie per comprendere la complessità del momento che stiamo vivendo e affrontare le sfide di un ambiente in rapida evoluzione. Il progetto, che avrà durata triennale, è stato creato in stretta collaborazione tra Janssen, SDA Bocconi School of Management, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, Open Sky, società di consulenza specializzata in progetti per lo sviluppo delle persone e delle organizzazioni e PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano.

Lo Janssen Leadership Lab coinvolgerà i circa 650 dipendenti dell’azienda della sede di Cologno Monzese (MI) e del territorio in una serie di corsi che ne accresceranno le soft skills per potenziare il loro orientamento all’innovazione, resilienza, pensiero strategico, doti di negoziazione, abilità nella pianificazione.

L’investimento sulle persone e sulle competenze aumentate è da sempre una priorità per Janssen”, ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia. “Nel contesto attuale, tuttavia, che vede il mondo nel mezzo di una crisi non solo sanitaria, ma anche sociale ed economica, è necessario più che mai farsi trovare pronti di fronte alle sfide e alle opportunità che si incontrano. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di investire in maniera importante sulle nostre persone, al fine di offrire loro le soft skills necessarie per una Janssen Italia a prova di futuro”.

Nel corso dell’evento di presentazione del progetto, SDA Bocconi School of Management, ha tratto ispirazione da alcune recenti ricerche svolte sui primi livelli e sui profili di middle management di oltre 500 aziende italiane e spiegato come la trasformazione del mondo del lavoro stia avvenendo in un contesto di profonda incertezza, ulteriormente esasperato dall’emergenza sanitaria mondiale. “Per aver successo le organizzazioni devono saper dimostrare non solo una forte resilienza al cambiamento, ma anche la capacità di generare e gestire la discontinuità. Si rivela importante, in particolare, un modello di leadership “inquiry-driven”, ovvero fondato sulla capacità di mettere in discussione i propri principi, promuovendo nuove prospettive e ponendosi degli interrogativi capaci di riformulare il problema e di accendere l'immaginazione.” – spiega Giuseppe Soda, Dean di SDA Bocconi. 

È proprio in quest’ottica che Janssen Italia lancia oggi questo progetto di formazione, con l’obiettivo di fornire ai dipendenti tutti gli strumenti necessari per abbracciare e incoraggiare il cambiamento e promuovere un approccio creativo rispetto alle sfide che si incontrano, trasformando i potenziali ostacoli in opportunità, gli errori in spunti per migliorare, e le opinioni e prospettive diverse in creatività e innovazione.

“Siamo orgogliosi di raccogliere, insieme a SDA Bocconi e Open Sky, la sfida che Janssen Italia ci ha posto con il fine di supportarli nella trasformazione dei loro leader”, ha dichiarato Federico Frattini, Dean del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business “Sono tre le parole chiave attorno alle quali abbiamo costruito il nostro contributo: il ruolo della tecnologia, per abilitare e supportare la trasformazione delle organizzazioni e dei processi; l’attenzione alla resilienza, come risposta alla necessità di confrontarsi con un contesto in continua e spesso imprevedibile evoluzione; centralità di innovazione e imprenditorialità, soprattutto se finalizzate esplicitamente alla costruzione di un futuro migliore rispetto al quale esercitare una nuova leadership d’impresa”

Intervista con Massimo Scaccabarozzi

"L'investimento sulle persone è da sempre una priorità per Janssen. In questo momento difficile c'è chi è costretto purtroppo a tagliare i dipendenti, noi vogliamo riqualificarli e puntare sull'aumento delle competenze". A spiegarlo è Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia, in occasione del lancio di Janssen Leadership Lab, un programma di formazione triennale lanciato dall'azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, in collaborazione con la Bocconi School of Management, la Graduate School of Business del Politecnico di Milano, Open Sky e PoliHub.  Impegnata in diverse aree terapeutiche fra cui tumori del sangue, vaccini, malattie autoimmuni, infettive e cardiovascolari, Janssen è presente in Italia dal 1975. Due le sedi: una vicino Latina, destinata alla produzione, e una a Cologno Monzese (MI), centro nevralgico delle attività di Ricerca e Sviluppo e di marketing.

Il progetto di formazione destinato ai 650 dipendenti in Lombardia, chiarisce Scaccabarozzi, "si aggiunge ai percorsi che Johnson & Johnson offre ai dipendenti del Gruppo nell'ottica dell'apprendimento continuo, ed è pensato per coinvolgere tutti i dipendenti coprendo le esigenze di diverse funzioni e livelli aziendali".  Acquisire nuove competenze è importante sempre, ma lo è tanto più in un momento, come quello attuale, denso di cambiamenti rapidissimi, soprattutto per chi lavora nel mondo della salute.  "A Janssen - prosegue Scaccabarozzi - stiamo lavorando a un nuovo modo di lavorare, che non è solo smartworking, già precedentemente previsto dalla nostra azienda. Bensì un modo di lavorare diverso. Per questo abbiamo deciso di fare un investimento sull'asset più importate cha abbiamo, ovvero le persone". Quello della farmaceutica è un settore importante per l'economia del paese, ricorda Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. "Siamo il settore che esporta di più in Italia.  Durante la crisi economica il paese ha perso in produzione mentre l'industria farmaceutica in 5 anni è cresciuta del 24% con aumento export a tre cifre".

 

 

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