
Poli: "Cruciali sono l'osservazione epidemiologica e gli interventi 'chirurgici' localizzati, piuttosto che un lockdown generalizzato"
Popolazione suddivisa in 'isole' per contenere la pandemia da Covid-19 ma anche "lockdown chirurgici per individuare e neutralizzare gli asintomatici, ed i superdiffusori tra loro" basati sull'esempio di Codogno e Vo' Euganeo. Una valida strategia, spiega all'ANSA l'immuno-virologo Guido Poli, presidente del Patto Trasversale per la Scienza e ordinario di Patologia generale all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano "procedere al contenimento chirurgico di zone dove i dati indicano una diffusione dell'infezione superiore alla media nazionale, come fatto agli inizi dell'epidemia ad esempio a Codogno e Vo' ma non, purtroppo, ad Alzano". Cruciale quindi, afferma, "sono l'osservazione epidemiologica e gli interventi 'chirurgici' localizzati, piuttosto che un lockdown generalizzato". Nelle zone di mini-lockdown, conclude, "bisognerebbe procedere a testare in modo esteso la popolazione".
Dai modelli matematici e simulazioni arriva invece l'indicazione che dividere una grande popolazione in sottopopolazioni che non si incontrano fra loro può aiutare a contenere meglio la diffusione del virus.
Il motivo principale per cui la suddivisione della popolazione funziona è che l'epidemia riesce completamente a estinguersi in una frazione significativa dei sottogruppi. Il modello ha mostrato inoltre l'effetto di 10 individui infetti su una popolazione di 1 milione di persone suddivisa in gruppi di 100.000 persone ciascuno. In questo modo la popolazione sperimenta focolai 'desincronizzati': se i focolai si verificano nelle comunità più piccole, i picchi possono verificarsi in momenti diversi. Di conseguenza non possono sommarsi e non fanno salire in modo elevato il numeri dei casi. "In realtà, le sottopopolazioni non possono essere perfettamente isolate, quindi l'estinzione locale potrebbe essere solo temporanea", ha osservato Golestanian. Per questo, ha aggiunto "sono in corso ulteriori studi per tenere conto di questo e di adeguate contromisure".
fonte: ansa
L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
A due settimane dalla scadenza del PNRR, medici di famiglia e ospedalieri convergono sulla necessità di una soluzione condivisa.
Pubblicato l'accordo Stato-Regioni per il nuovo Piano pandemico 2025-2029. Risorse dedicate, monitoraggio centralizzato e cronoprogrammi regionali per la preparazione alle future emergenze.
Schillaci conferma l'obiettivo del 30 giugno per l'avvio delle Case di Comunità, Gemmato parla di accordo in fase di definizione. Bellantone definisce il legame tra ospedale e territorio.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Italia mette in campo un quadro normativo organico per contrastare il tumore della pelle più pericoloso.
Commenti