
La ricerca si è concentrata sulla memoria di lavoro visuo-spaziale, che aiuta a ricordarsi dove sono gli oggetti
I ricercatori del Centro interdipartimentale mente/cervello (Cimec) dell'Università di Trento hanno dimostrato l'efficacia di alcuni esercizi nel potenziare le capacità mnemoniche e di concentrazione delle persone anziane. I risultati dello studio, effettuato in collaborazione con l'Università di Birmingham, sono stati pubblicati oggi sulla rivista "Scientific reports". Il lavoro si inserisce nel progetto strategico "Reversing age and resilience in the elderly", per contrastare il decadimento cognitivo nella terza età. La ricerca si è concentrata sulla memoria di lavoro visuo-spaziale, che aiuta a ricordarsi dove sono gli oggetti, una delle parti della memoria a rischio di deterioramento con l'età.
fonte: ansa
L’ansia fisiologica è una risposta proporzionata a una minaccia reale o percepita, caratterizzata da attivazione neurovegetativa e aumento dello stato di vigilanza.
Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Commenti