
Lo rivela uno studio reso noto dalla Radiological Society of North America (RSNA) e condotto da Colbey Freeman, del Dipartimento di Radiologia della Penn Medicine a Philadelphia
Pazienti Covid ipertesi o diabetici sono più a rischio di complicanze neurologiche come embolie cerebrali e ictus a causa dell'infezione da SARS-CoV-2. Lo rivela uno studio reso noto dalla Radiological Society of North America (RSNA) e condotto da Colbey Freeman, del Dipartimento di Radiologia della Penn Medicine a Philadelphia. "Gli effetti del Covid vanno oltre il sistema respiratorio - spiega - Per quanto rare, le complicanze neurologiche sono una devastante conseguenza del COVID-19 che viene riportata sempre più spesso". Gli esperti hanno studiato una casistica di pazienti Covid ricoverati e sottoposti a risonanza del cervello perché manifestavano sintomi neurologici; ebbene è emerso che oltre un paziente su 5 presentava trombi cerebrali o ictus e che di questi la metà era o diabetico o iperteso.
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
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Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
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