Conferenza Regioni: il Governo autorizzi le farmacie a fare i test rapidi

Farmacia | Redazione DottNet | 02/12/2020 19:21

Icardi (Piemonte): "La rete capillare delle farmacie convenzionate sarebbe di grande aiuto nel tempestivo tracciamento dei contagi"

L'assessore alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi, coordinatore degli assessori italiani in Conferenza delle Regioni, chiede che il Governo autorizzi le farmacie a fare i test rapidi per il Covid. Lo ha detto al termine della Commissione Salute di ieri, tenuta alla vigilia della Conferenza delle Regioni in programma per oggi.  "Chiedo alla Conferenza delle Regioni - dice Icardi - di farsi carico presso i Ministeri competenti della richiesta, condivisa dalle Regioni, di abilitare prontamente, con idoneo provvedimento normativo, il personale farmacista laureato all'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi".   "La rete capillare delle farmacie convenzionate, che solo in Piemonte conta 1.600 unità - spiega - sarebbe di grande aiuto nel tempestivo tracciamento dei contagi. Fare i tamponi con farmacisti laureati e appositamente formati consentirebbe di mantenere il livello di sensibilità del test più alto rispetto ai tamponi auto-somministrati. In più, verrebbe assicurata la puntuale registrazione dell'esito, estendendo la capacità di screening delle Regioni".  Tra i primi a manifestare soddisfazione, il presidente di Federfarma Piemonte, Massimo Mana. "Si è recepita una delle richieste della nostra categoria - afferma - ora l'auspicio è che il Governo approvi l'istanza delle Regioni già dal prossimo Dpcm, in modo che ci sia il tempo per organizzarsi in vista delle festività natalizie, quando il tampone rapido potrà prevenire occasioni di contagio negli incontri in famiglia".

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