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Specializzandi in Medicina: la graduatoria c'è, via ai corsi

Professione Redazione DottNet | 21/12/2020 19:30

Fnomceo, dopo la sentenza del Consiglio di Stato non ci sono più scuse

La sentenza del Consiglio di Stato ha sciolto ogni dubbio: la graduatoria degli specializzandi di Medicina è legittima e valida. Ha, dunque, avuto ragione il ministero dell’Università a cancellare dalla valutazione degli elaborati la domanda che era stata presentata in modo scorretto nella prova. Adesso si mette una pietra tombale sulla lunga sequenza di ricorsi che hanno di fatto bloccato l'iter. Dal 22 dicembre sarà possibile per i medici che lo scorso settembre avevano sostenuto il test prendere visione della graduatoria e poi procedere alla scelta della specialità e della sede. I corsi di specializzazione dovrebbero cominciare a fine dicembre, ma il ministro dell’Università Gaetano Manfredi si era detto disponibile a far slittare di quindici giorni la data di inizio per permettere agli studenti di spostarsi e organizzarsi nella sede scelta, che spesso non è quella di residenza. Appena i corsi cominceranno gli oltre 14 mila specializzandi potranno essere chiamati ad andare in corsia negli ospedali.

"Ora non ci sono più scuse: consentiamo ai giovani colleghi medici di iscriversi alle Scuole di Specializzazione e completare così il loro percorso".

     Questo l'appello rivolto al Ministero dell'Università e Ricerca (MUR) da Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (la Federazione gli Ordini dei Medici e dei Chirurghi), a seguito della pubblicazione, avvenuta ieri, della Sentenza del Consiglio di Stato, attesa per poter sbloccare l'assegnazione delle sedi.  "Finalmente si potrà sbloccare questa situazione kafkiana, che sta tenendo, da settembre, in sospeso le vite, professionali e personali, di migliaia di giovani medici - conclude Anelli -. Invitiamo il Mur a pubblicare subito il nuovo cronoprogramma e a procedere, nei termini, con l'assegnazione delle sedi".  Ed è proprio una vicenda kafkiana, ricorda la Fnomceo, quella del Concorso per l'anno 2019/2020: prima, la prova rimandata di due mesi, per l'emergenza Covid; poi, il blocco, a causa dei numerosi ricorsi, della graduatoria, che avrebbe dovuto essere pubblicata il 5 ottobre, per arrivare il 13 all'assegnazione.

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Ancora, la pubblicazione, il 26 ottobre, della graduatoria provvisoria, con il differimento delle successive fasi relative alla scelta di tipologia e sede e all'assegnazione dei candidati alle tipologie prescelte, secondo un cronoprogramma pubblicato poi il 9 novembre e aggiornato, alla luce dell'esito dei diversi contenziosi, il 30 novembre. Entro il primo dicembre i candidati avrebbero dovuto comunicare la propria scelta, per dar modo al Mur, il Ministero dell'Università e Ricerca, di assegnare, il 3 dicembre, i candidati alle scuole. Ma, la sera del 3 dicembre, il Mur comunicava l'ennesimo slittamento, nell'attesa, appunto, della sentenza pubblicata oggi. E dava tempo tre giorni ai candidati per riformulare le proprie preferenze.

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