|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Contro le future pandemie allo studio un vaccino jolly

asato su nanoparticelle a mosaico, bene primi test su topi
Farmaci

In via di sviluppo un vaccino 'jolly' che funziona non solo contro SarsCoV2, ma anche contro altri coronavirus che dagli animali potrebbero fare il salto di specie all'uomo causando future pandemie. Questa nuova tecnologia prevede l'uso di nanoparticelle a mosaico, che una volta iniettate nell'organismo presentano al sistema immunitario pezzi di proteine di otto diversi coronavirus: sperimentate sui topi, hanno indotto la produzione di anticorpi ad ampio spettro, capaci di riconoscere e attaccare SarsCoV2 e altri virus simili non presenti nel vaccino. Il risultato è pubblicato su Science dai ricercatori del California Institute of Technology (Catech).   La nanoparticella a mosaico, inizialmente ideata all'Università di Oxford, è strutturata come una gabbia composta da 60 proteine identiche fra loro, ciascuna delle quali presenta in superficie una piccola 'etichetta' che agisce come un velcro.  I ricercatori californiani guidati da Alexander Cohen hanno pensato di attaccarci i frammenti delle proteine Spike di otto diversi coronavirus che circolano nel mondo animale, in particolare tra pipistrelli e pangolini.

pubblicità

  Queste nanoparticelle a mosaico, iniettate nei topi con una sola somministrazione, hanno addestrato il sistema immunitario a riconoscere i tratti tipici che accomunano i vari coronavirus, determinando la produzione di anticorpi capaci di attaccare non solo SarsCoV2, ma anche nuovi coronavirus emergenti che potrebbero causare una pandemia. Il prossimo passo sarà quello di verificare nel modello animale se questo tipo di immunizzazione previene l'infezione e l'insorgenza di sintomi.  "Se riuscissimo a dimostrare che la risposta indotta dalle nanoparticelle protegge dalla malattia che deriva dall'infezione, allora potremmo sperare di portare avanti questa tecnologia per testarla sull'uomo, anche se la strada sarebbe comunque molto lunga", spiega Cohen. "Non pensiamo che questa metodologia possa rimpiazzare i vaccini esistenti, ma è bene avere più strumenti per affrontare future minacce virali emergenti".

Farmaci
Commenti

I Correlati

Commissione Covid, oltre lo scontro politico: quali domande restano aperte cinque anni dopo la pandemia
Istituzioni
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Glioblastoma, la vortioxetina sotto esame come possibile strategia terapeutica: nuovi dati dall’IRCCS Neuromed
Farmaci
Glioblastoma, la vortioxetina sotto esame come possibile strategia terapeutica: nuovi dati dall’IRCCS Neuromed
Uno studio pubblicato su Cells analizza l’effetto della vortioxetina, antidepressivo già in uso clinico, sulle cellule tumorali di glioblastoma.
Farmaci essenziali, Schillaci: "La disponibilità è una questione di sicurezza nazionale"
Farmaci
Farmaci essenziali, Schillaci: "La disponibilità è una questione di sicurezza nazionale"
Il ministro della Salute rilancia il reshoring della produzione farmaceutica e sostiene il Critical Medicines Act. "Cina e India coprono oltre l'80% della produzione di antibiotici".
Profhilo® punta al mercato Usa: accordo tra IBSA ed Evolus per sviluppo clinico e commercializzazione
Farmaci
Profhilo® punta al mercato Usa: accordo tra IBSA ed Evolus per sviluppo clinico e commercializzazione
IBSA sigla una partnership strategica con Evolus per portare Profhilo® negli Stati Uniti. L'intesa prevede lo sviluppo clinico, il percorso regolatorio presso la FDA e la commercializzazione esclusiva del trattamento a base di acido ialuronico, già u
Tavneos, EMA raccomanda la revoca dell'autorizzazione: stop ai nuovi trattamenti nell'UE
Farmaci
Tavneos, EMA raccomanda la revoca dell'autorizzazione: stop ai nuovi trattamenti nell'UE
L'EMA ha raccomandato la revoca dell'autorizzazione all'immissione in commercio di avacopan (Tavneos) per granulomatosi con poliangioite e poliangioite microscopica. Alla base della decisione dubbi sull'affidabilità dello studio registrativo e nuove

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.