
In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia basale
Le misure adottate contro il Covid, insieme probabilmente anche ad una adesione maggiore alle vaccinazioni, stanno continuando a tenere molto bassi i numeri dell'influenza. Nel nostro paese, afferma il bollettino della rete Influnet appena pubblicato dall'Iss, in tutte le regioni l'epidemia è sotto il livello di base, e la stessa tendenza si registra in tutta Europa. "In Italia, nella 2° settimana del 2021, l'incidenza delle sindromi simil-influenzali e si mantiene stabilmente sotto la soglia basale con un valore pari a 1,5 casi per mille assistiti - si legge nel bollettino aggiornato al 17 gennaio -. Nella scorsa stagione in questa stessa settimana il livello di incidenza era pari a 8,5 casi per mille assistiti. In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia basale".
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Nuovi dati di fase III indicano che bepirovirsen potrebbe modificare il paradigma terapeutico dell’epatite B cronica, raggiungendo tassi di remissione funzionale superiori allo standard di cura e aprendo prospettive sulla riduzione delle complicanze
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