
Michelino de Laurentiis del Pascale di Napoli ha preso parte ad una divertente gag con Fabio Balsamo dei The Jackal
Testimonial per un giorno, un oncologo dell'ospedale Pascale di Napoli si 'trasforma' in attore, per uno spot della campagna 'Si può dire cancro?' e incassa successo sui social. 'Protagonista' della vicenda è l'oncologo Michelino de Laurentiis che ha preso parte ad una divertente gag con Fabio Balsamo dei The Jackal: 4 minuti in cui attore vero e attore per gioco non solo riescono a definire il cancro con il suo nome, senza sentirsi assaliti dall'imbarazzo, dalla paura, dalla soggezione, ma anche a dare una serie di consigli sulla prevenzione.
"Un paio di mesi fa - racconta - sono stato contattato dai The Jackal che io ho più volte apprezzato in tv, ma non conoscevo nessuno di loro. Poi mi ha chiamato l'azienda farmaceutica e mi hanno proposto di fare lo spot. E' stato molto divertente, certo non mi aspettavo tutto questo successo, meno che mai di essere ricontattato per diventare un testimonial al fianco di mostri sacri. Sono sorpreso, ma credo che si tratti di un'operazione vincente: il cancro non può e non deve essere un tabù. Il cancro è una malattia da cui si guarisce, non può più essere definita il brutto male o una guerra o una battaglia. E' un incidente di percorso della nostra vita che va affrontato come tutti gli altri. Solo in questo modo il paziente può avere fiducia nelle cure". "La fiducia nella terapia e nei progressi quotidiani della ricerca; - dice il direttore generale dell'Irccs napoletano, Attilio Bianchi - rappresenta il modo migliore per combattere la paura e incrementare la coscienza della prevenzione. Prevenzione, ricerca e terapie innovative sono i drivers entro cui si muovono le strategie messe in atto dal Pascale".
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
In vista della Giornata nazionale del 2 maggio, la Fondazione Melanoma cambia prospettiva sulla prevenzione: prima ancora della crema, è il guardaroba a fare la differenza
Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology analizza l’impatto dei profili molecolari nella definizione di strategie terapeutiche più mirate nei pazienti oncologici.
Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology esplora il valore della metilazione epigenetica di BRCA1 rilevata nel sangue come possibile strumento per identificare precocemente individui a rischio di tumore.
Un’analisi pubblicata su JCO Oncology Advances evidenzia come la stratificazione personalizzata del rischio possa rendere più efficaci e sostenibili le strategie di diagnosi precoce.
Commenti