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Oncologo testimonial conquista tutti i social

Oncologia Redazione DottNet | 08/02/2021 12:20

Michelino de Laurentiis del Pascale di Napoli ha preso parte ad una divertente gag con Fabio Balsamo dei The Jackal

Testimonial per un giorno, un oncologo dell'ospedale Pascale di Napoli si 'trasforma' in attore, per uno spot della campagna 'Si può dire cancro?' e incassa successo sui social.  'Protagonista' della vicenda è l'oncologo Michelino de Laurentiis che ha preso parte ad una divertente gag con Fabio Balsamo dei The Jackal: 4 minuti in cui attore vero e attore per gioco non solo riescono a definire il cancro con il suo nome, senza sentirsi assaliti dall'imbarazzo, dalla paura, dalla soggezione, ma anche a dare una serie di consigli sulla prevenzione.

 Lo spot, promosso dalla Pfitzer e che si è avvalso di altri professionisti in tutta Italia (de Laurentiis è l'unico oncologo) gira da qualche giorno sui social e su youtube ed ha avuto, sottolinea una nota dell'ospedale Pascale, talmente successo che l'azienda farmaceutica ha proposto al medico di partecipare ad altri spot di divulgazione scientifica con altri artisti del mondo del cinema e della tv. Indiscrezioni parlano addirittura di Roberto Benigni o di Fiorello. Più sorpreso che imbarazzato dal successo, de Laurentiis si è riservato di prendere una decisione.

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"Un paio di mesi fa - racconta - sono stato contattato dai The Jackal che io ho più volte apprezzato in tv, ma non conoscevo nessuno di loro. Poi mi ha chiamato l'azienda farmaceutica e mi hanno proposto di fare lo spot. E' stato molto divertente, certo non mi aspettavo tutto questo successo, meno che mai di essere ricontattato per diventare un testimonial al fianco di mostri sacri. Sono sorpreso, ma credo che si tratti di un'operazione vincente: il cancro non può e non deve essere un tabù. Il cancro è una malattia da cui si guarisce, non può più essere definita il brutto male o una guerra o una battaglia. E' un incidente di percorso della nostra vita che va affrontato come tutti gli altri. Solo in questo modo il paziente può avere fiducia nelle cure".  "La fiducia nella terapia e nei progressi quotidiani della ricerca; - dice il direttore generale dell'Irccs napoletano, Attilio Bianchi - rappresenta il modo migliore per combattere la paura e incrementare la coscienza della prevenzione.   Prevenzione, ricerca e terapie innovative sono i drivers entro cui si muovono le strategie messe in atto dal Pascale".

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