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Meglio deucravacitinib rispetto al placebo e ad apremilast nella psoriasi

Farmaci Redazione DottNet | 17/02/2021 12:25

Il profilo di sicurezza complessivo rimane coerente con i risultati riportati in precedenza e con il meccanismo di azione di deucravacitinib, inibitore selettivo orale della tirosin-chinasi 2 (TYK2)

Bristol Myers Squibb annuncia i risultati positivi del POETYK PSO-2, il secondo studio registrativo di Fase 3 per la valutazione di deucravacitinib, un nuovo inibitore orale, selettivo della tirosin-chinasi 2 (TYK2), per il trattamento dei pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. POETYK PSO-2 ha valutato deucravacitinib al dosaggio di 6 mg una volta al giorno e ha soddisfatto entrambi gli endpoint co-primari rispetto al placebo, con un numero significativamente maggiore di pazienti che hanno raggiunto il Psoriasis Area and Severity Index (PASI 75), definito come il miglioramento di almeno il 75% del PASI al basale, e un punteggio nello static Physician’s Global Assessment (sPGA) di pelle libera o quasi libera (sPGA 0/1) dopo 16 settimane di trattamento con deucravacitinib.

Lo studio ha soddisfatto anche i molteplici endpoint chiave secondari, compresa la dimostrazione che deucravacitinib al dosaggio di 6 mg una volta al giorno è superiore ad apremilast nella percentuale di pazienti che hanno raggiunto PASI 75 e sPGA 0/1 alla 16a settimana.

Il profilo di sicurezza globale di deucravacitinib nello studio POETYK PSO-2 si mantiene coerente con i risultati riportati precedentemente e con il meccanismo di azione di deucravacitinib. Bruce Strober, Professore Clinico di Dermatologia presso la Yale University School of Medicine e il Central Connecticut Dermatology, ha commentato: “Sono entusiasta di vedere che i risultati di questo secondo studio registrativo sostengono ulteriormente il promettente profilo di efficacia e sicurezza di deucravacitinib. Questo rappresenta un importante passo per più di 100 milioni di persone che convivono con la psoriasi in tutto il mondo, molte delle quali rimangono sottotrattate e hanno necessità di nuove terapie orali efficaci.

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POETYK PSO-2 è il secondo di due studi di Fase 3 che hanno dimostrato la superiorità di deucravacitinib una volta al giorno rispetto al placebo e ad apremilast nei pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. I principali risultati positivi del primo studio di Fase 3, POETYK PSO-1, sono stati annunciati a novembre 2020. L’azienda e gli sperimentatori principali porteranno a termine la valutazione completa dei dati dello studio POETYK PSO-2 e condivideranno successivamente i risultati dettagliati in un meeting medico.

“Deucravacitinib è stato ideato per essere un inibitore selettivo del TYK2 che inibisce le vie dell’IL-12, IL-23 e dell’IFN di tipo 1, implicate in molteplici malattie immuno-mediate. L’efficacia superiore osservata nei pazienti con psoriasi da moderata a grave, unitamente al profilo di sicurezza ben tollerato, sono coerenti con il nuovo meccanismo di azione di deucravacitinib, una potenziale nuova classe di molecole”, ha dichiarato Samit Hirawat, M.D., executive vice president, chief medical officer, global drug development, Bristol Myers Squibb. “I dati incoraggianti osservati ad oggi suggeriscono che deucravacitinib può diventare una importante opzione di trattamento orale per le persone affette da psoriasi. Siamo impazienti di discutere con le autorità sanitarie i risultati degli studi registrativi POETYK PSO-1 e POETYK PSO-2, con l’obiettivo di rendere disponibile questa nuova terapia il più presto possibile a coloro che soffrono di questa grave malattia.”

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