
La strategia portata avanti dal Regno Unito di ritardare la somministrazione dose di vaccino per avvantaggiarsi sulla copertura vaccinale di più ampie fasce di popolazione non convince l’Ema. Lo riporta la Reuters citando fonti europee che evidenziano la mancanza di evidenze scientifiche a supporto di questa strategia portata avanti sinora dal Regno Unito che somministra la seconda dose del vaccino Pfizer dopo 12 settimane dalla prima.
Secondo Reuters al momento l’Ema sarebbe quindi orientata a mantenere le indicazioni originali sui tempi ottimali tra la prima e la seconda dose e cioè tre settimane per il vaccino Pfizer. Secondo Ema deviare dai programmi di dosaggio approvati prima di ottenere prove sufficienti "potrebbe comportare un rischio di perdita di efficacia" dei vaccini.




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