
L'Agenzia sarebbe orientata a mantenere le indicazioni originali sui tempi ottimali tra la prima e la seconda dose
La strategia portata avanti dal Regno Unito di ritardare la somministrazione dose di vaccino per avvantaggiarsi sulla copertura vaccinale di più ampie fasce di popolazione non convince l’Ema. Lo riporta la Reuters citando fonti europee che evidenziano la mancanza di evidenze scientifiche a supporto di questa strategia portata avanti sinora dal Regno Unito che somministra la seconda dose del vaccino Pfizer dopo 12 settimane dalla prima.
Secondo Reuters al momento l’Ema sarebbe quindi orientata a mantenere le indicazioni originali sui tempi ottimali tra la prima e la seconda dose e cioè tre settimane per il vaccino Pfizer. Secondo Ema deviare dai programmi di dosaggio approvati prima di ottenere prove sufficienti "potrebbe comportare un rischio di perdita di efficacia" dei vaccini.
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
Commenti