
Il fatto a Belluno. Pregliasco: "I medici che non vogliono vaccinarsi dovrebbero essere allontanati dall’incarico“
Se non c'è stata vaccinazione non ci può essere lo stipendio: lo ha deciso il giudice di Belluno Anna Travia respingendo le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi alla somministrazione della dose lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi dal lavoro. I dieci sanitari, come riporta il Corriere del Veneto, dipendenti di due case di riposo del Bellunese, all'indomani del rifiuto erano stati messi in ferie forzate dalla direzione della rsa e sottoposti alla visita del medico del lavoro.
Il medico aveva dichiarato i sanitari "inidonei al servizio" permettendo così che venissero allontanati dalle loro attività senza stipendio.
La decisione dle giudice si rifà in pratica a quanto affermato nei giorni scorsi da Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, intervenendo a ‘Tagadà‘ su La7, in merito ai sanitari che non vogliono sottoporsi al vaccino Covid: "Sospesi e senza stipendio. I medici che non vogliono vaccinarsi dovrebbero essere allontanati dall’incarico“. “L’aspetto della prevenzione non è sufficientemente considerato dai medici, lo vedo anche nel corso di igiene che faccio alla Statale di Milano- prosegue Pregliasco- i medici spesso sono più dediti alla parte terapeutica; questo però non vuol dire che nel complesso i sanitari non aderiscano al vaccino, piuttosto anche alcuni casi, pochi, di rifiuto del vaccino, sono determinanti”. Commentando la campagna di adesione al vaccino lanciata nel programma tv, un Pregliasco commosso ha spiegato: “Io mi sono vaccinato, l’ho fatto il primo giorno: è fondamentale per tornare alla nostra normalità, ed è importante per non continuare a vedere tutte le persone che soffrono in ospedale, tutti coloro che stanno perdendo la vita”.
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