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Giudice sospende dallo stipendio dieci sanitari: non si erano vaccinati

Il fatto a Belluno. Pregliasco: "I medici che non vogliono vaccinarsi dovrebbero essere allontanati dall’incarico“
Sanità pubblica

Se non c'è stata vaccinazione non ci può essere lo stipendio: lo ha deciso il giudice di Belluno Anna Travia respingendo le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi alla somministrazione della dose lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi dal lavoro. I dieci sanitari, come riporta il Corriere del Veneto, dipendenti di due case di riposo del Bellunese, all'indomani del rifiuto erano stati messi in ferie forzate dalla direzione della rsa e sottoposti alla visita del medico del lavoro.

Il medico aveva dichiarato i sanitari "inidonei al servizio" permettendo così che venissero allontanati dalle loro attività senza stipendio.

Gli operatori no vax avevano fatto ricorso in Tribunale sostenendo che la Costituzione dà libertà di scelta vaccinale. Il giudice, giudicando "insussistenti" le ragioni dei ricorrenti, ha sancito che "è ampiamente nota l'efficacia del vaccino nell'impedire l'evoluzione negativa della patologia causata dal virus come si evince dal drastico calo dei decessi fra le categorie che hanno potuto usufruire delle dosi, quali il personale sanitario, gli ospiti delle rsa e i cittadini di Israele dove il vaccino è stato somministrato a milioni di individui".

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La decisione dle giudice si rifà in pratica a quanto affermato nei giorni scorsi da Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, intervenendo a ‘Tagadà‘ su La7, in merito ai sanitari che non vogliono sottoporsi al vaccino Covid: "Sospesi e senza stipendio. I medici che non vogliono vaccinarsi dovrebbero essere allontanati dall’incarico“. “L’aspetto della prevenzione non è sufficientemente considerato dai medici, lo vedo anche nel corso di igiene che faccio alla Statale di Milano- prosegue Pregliasco- i medici spesso sono più dediti alla parte terapeutica; questo però non vuol dire che nel complesso i sanitari non aderiscano al vaccino, piuttosto anche alcuni casi, pochi, di rifiuto del vaccino, sono determinanti”. Commentando la campagna di adesione al vaccino lanciata nel programma tv, un Pregliasco commosso ha spiegato: “Io mi sono vaccinato, l’ho fatto il primo giorno: è fondamentale per tornare alla nostra normalità, ed è importante per non continuare a vedere tutte le persone che soffrono in ospedale, tutti coloro che stanno perdendo la vita”.

Sanità pubblica
Commenti
CC
Camillo Carollo
Spett.le Redazione di DottNet,ho letto il documento cui parrebbe far riferimento l’articolo non firmato (tra l'altro è facilmente reperibile su internet e che allego). Trattasi di ordinanza, e non di sentenza, a ricorso promosso dai sanitari che sono stati posti in ferie forzate senza sospensione dello stipendio, che preoccupati paventavano il possibile licenziamento. L’ordinanza è fra l'altro chiarissima anche ad un inesperto di faccende legali, e vari articoli, anch’essi facilmente reperibili in rete, denunciano la DISINFORMAZIONE attuata da varie testate giornalistiche nazionali e da servizi di informazione (?) in rete, cui purtroppo non fa eccezione DottNet. La professione del giornalismo si fonda sull'attenta valutazione delle fonti e sul rispetto della verità. Per allontanare i sanitari che non sono d’accordo per varie motivazioni a sottoporsi alla vaccinazione anti Covid,si parla sempre di più di superare d’un balzo tutte le garanzie personali (Costituzione in primis) descritte con compiutezza nei commenti precedenti. Sarebbe forse immensamente più utile allontanare dalla professione tutti i presunti giornalisti untori di un altro e forse più pericolo virus: la menzogna.
Rispondi
27/03/2021 00:34
RB
Roberto Bruno
…”Quando Ti diranno :«Lei si DEVE "vaccinare per Covid"»,La Risposta sarà questa :Stavo "morendo" dalla voglia di vaccinarmi,Però NON possiamo Violare :- L'Art. 32 della COSTITUZIONE della Repubblica Italiana,- L'Art. 5 del Trattato Internazionale di OVIEDO,- L'Art. 1 del Codice di NORIMBERGA,- L'Art. 3 della Dichiarazione Universale dei DIRITTI UMANI.QUINDI,Dovrebbe essere così Gentile,da darmi il Foglietto illustrativo del "vaccino" che vorrebbe somministrarmi, e una copia del "Consenso informato".IO ovviamente mi identifico, visto che Lei È un Pubblico Ufficiale, nell'esercizio delle sue funzioni,E la invito a fare altrettanto.Mi leggo con Attenzione Tutto il Foglietto illustrativo, e anche il modulo del Consenso informato,perché È un mio pieno Diritto, oltre che un Dovere.Domani torno, e le Comunico cosa intendo fare, e perché.Arriva Domani, e mi presento nel centro vaccinale (o in qualsiasi altro Ufficio, o Centro che sia),E chiedo del PUBBLICO UFFICIALE di ieri.Guardi, ho Esaminato con Estrema Attenzione la Scheda Tecnica del "vaccino" che mi ha fornito, E non è stato Nemmeno Necessario visionare il modulo del Consenso informato.1) Tanto per cominciare, abbiamo un Triangolo NERO capovolto, il che Significa che il Farmaco "vaccinale",È a Monitoraggio Addizionale,e cioè, È ancora in Fase di Sperimentazione, o meglio,È nell'ultima Fase di Sperimentazione in "VIVO", Quindi Lei, o chi per Lei,vorrebbe sperimentare questo "vaccino" su di ME.2) C'è una Descrizione Gravemente insufficiente degli "Eccipienti" di questo Farmaco vaccinale.Vengono infatti Riportati solo alcuni di essi, quando l'elenco invece, dovrebbe Riportarne Molte Decine.3) Tra gli "Eccipienti" Dichiarati, Risultano esserci:«Covid-19 Vaccine, contiene organismi geneticamente modificati (OGM). Contiene Adenovirus di scimpanzé. Prodotto in Cellule renali embrionali umane, geneticamente modificate mediante Tecnologia del DNA ricombinante. Contiene Polisorbato 80 (Apre la Barriera Emato-Encefalica)».4) Vado a Verificare il curriculum delle Case Farmaceutiche che hanno Prodotto questi nuovi "vaccini Covid"(in Realtà Terapie Geniche) e cioè:- Pfizer/Biontech- ModeRNA- AstraZeneca- Johnson
Rispondi
23/03/2021 14:24
SG
Stefano Guidotti
Non può essere certo un giudice a violare la costituzione, a prescindere dalle motivazioni che ha scritto. Se ci fosse un atto legislativo dettato dall'emergenza e quindi transitorio, che obbligasse alla vaccinazione, dovrebbe comunque prevedere il riconoscimento del ruolo sociale e lavorativo specifico. Si dovrebbe tradurre in un equo indennizzo che oltre all'aspetto economico preveda altre tutele, permessi aggiuntivi, diversa età pensionabile, un pò come previsto per il rischio radiologico. Altrimenti troppo facile. Io mi sono vaccinato, ma è una questione di principi.
Rispondi
23/03/2021 13:55
RS
Raffaele SINISCALCHI DUE-LEDA SRL
Non regge la motivazione, anche alla luce delle dichiarazioni che chi si vaccina potrebbe essere lo stesso un diffusore della malattia; tanto più pericoloso perchè asintomatico. E poi una sentenza del genere crea i presupposti per discriminare un cittadino e obbligarlo a sottoporsi a un trattamento sanitario contro la sua volontà. Il giudice ha centrato in pieno l'anticostituzionalità della sentenza!
Rispondi
23/03/2021 13:00

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