Canali Minisiti ECM

Talassemia, un nuovo farmaco riduce le trasfusioni

Ematologia Redazione DottNet | 07/05/2021 15:45

La molecola consente la produzione di globuli rossi maturi, come dimostra lo studio di fase III BELIEVE pubblicato sul New England Journal of Medicine

I beta-talassemici, circa 7.000 in Italia, sono costretti a fare i conti con una malattia genetica, ereditaria, causata da un difetto di produzione dell'emoglobina. Sabato scorso si è celebrata la Giornata Mondiale della Talassemia, con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini su questa patologia che ha un notevole impatto sulla qualità di vita. Sul fronte della ricerca scientifica arriva però una buona notizia: per la prima volta, un nuovo farmaco (luspatercept) ha dimostrato di ridurre il numero di trasfusioni necessarie, limitando così l'accumulo di ferro e le comorbidità conseguenti, con una speranza di miglioramento sulla sopravvivenza.

All'innovazione nella cura della beta-talassemia è stata dedicata una conferenza stampa virtuale, promossa da Celgene ora parte di Bristol Myers Squibb.

"Oggi, una molecola innovativa è in grado di ridurre la necessità di trasfusioni - sottolinea Maria Domenica Cappellini, Ordinario di Medicina Interna all'Università degli Studi di Milano -. Consiste in un'iniezione sottocutanea ogni 21 giorni e il farmaco può essere somministrato potenzialmente a tutti i pazienti colpiti da beta-talassemia, a differenza di altre opzioni disponibili come il trapianto di midollo, unica terapia che può condurre alla guarigione ma con il limite della disponibilità di un donatore compatibile, o della terapia genica, ancora da consolidare". “La nuova molecola - spiega ancora Cappellini - consente la produzione di globuli rossi maturi, come dimostra lo studio di fase III BELIEVE pubblicato sul New England Journal of Medicine".

pubblicità

Il farmaco è approvato in Europa. Attualmente, nel periodo di negoziazione con l'agenzia regolatoria italiana (AIFA), sono stati attivati programmi compassionevoli per permettere ai pazienti di accedere alla terapia prima della commercializzazione. Ad oggi, sono arrivate richieste di attivazione del programma ad uso compassionevole da 57 centri, con oltre 100 pazienti già inclusi.

Commenti

I Correlati

Gemmato: “Testo unico farmaceutico entro dicembre 2026”

Farmaci | Redazione politico sanitaria | 07/05/2026 16:01

Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi

Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico

Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti

Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità

Ti potrebbero interessare

Al Bambino Gesù il percorso che ha portato allo sviluppo e all’introduzione clinica dell’editing del genoma, oggi disponibile nel Servizio sanitario nazionale

Dallo studio di fase 1 segnali incoraggianti anche senza chemioterapia preparatoria