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Si studia l'ormone grelina per combattere l'obesità

Negli ultimi trent'anni l'incidenza del sovrappeso ha visto un aumento del 30%, mentre l'obesità è schizzata al 60%
Si studia l'ormone grelina per combattere l'obesità
Medicina Interna

La Fondazione Mediterranea "G.B.  Morgagni" che opera nel settore della ricerca per lo sviluppo delle tecnologie in medicina e chirurgia, ha pubblicato sulla rivista "International Journal of Obesity", un importante studio sull'ormone grelina, che ha modificato alcuni risultati già riportati nella letteratura scientifica internazionale sull'obesità.L'ormone grelina, che stimola il senso di fame, è presente nel fondo dello stomaco umano e nelle cellule del pancreas ed è strategico per combattere questa disfunzione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità un italiano su 10 è obeso; negli ultimi trent'anni, l'incidenza del sovrappeso ha visto un aumento del 30%, mentre l'obesità, con i suoi tre gradi, è schizzata al 60%. Un campanello d'allarme sul sistema sanitario nazionale, con un costo che oscilla tra il 4 ed il 10 %, se si pensa che la condizione di obesità accresce anche le possibilità che le malattie infettive portino a gravi conseguenze.

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  I risultati della ricerca provano che il numero e la densità delle cellule che secernono l'ormone grelina nel fondo gastrico (parte dello stomaco) non aumentano nei pazienti obesi. "Il nostro dato - spiega il prof. Castorina - è avvalorato dal fatto che nello studio è stato coinvolto un elevato numero di pazienti con obesità grave, quarantanove, superiore a quelli coinvolti in altri studi dello stesso tipo. Inoltre, abbiamo dimostrato una iperplasia delle fibre muscolari lisce (cioè involontarie), mai descritta nello stomaco dei pazienti obesi.   Infine, con il nostro studio certifichiamo che le cellule che secernono grelina, pur non aumentando in numero, risultano iperattive, cioè secernono più ormone attivo". 

Medicina Interna
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