
"Ci sono buone basi scientifiche per aspettarsi che" la vaccinazione eterologa "sia sicura ed efficace quando applicata contro il Covid-19". E' quanto si legge nella nota congiunta diffusa oggi da Ema ed Ecdc. "Non siamo nelle condizioni di fare una raccomandazione definitiva sull'utilizzo di diversi vaccini per le due dosi - osservano Ema ed Ecdc - ma nonostante questo i risultati preliminari degli studi condotti in Spagna, Germania e Uk suggeriscono una risposta immunitaria soddisfacente e nessun problema di sicurezza". Il dato certo invece riguarda la vaccinazione che rimane una delle migliori misure di protezione contro il Covid-19. E infatti l'Ema e l'Ecdc in una nota esortano quindi i cittadini dell'UE a vaccinarsi e completare per tempo l'intero ciclo vaccinale alla luce della diffusione della variante Delta di Sars-CoV-2.
La variante Delta "desta preoccupazione in quanto si sta diffondendo rapidamente in Europa e potrebbe seriamente ostacolare gli sforzi per controllare la pandemia. Le evidenze suggeriscono che è dal 40% al 60% più trasmissibile rispetto alla precedente variante Alpha (Β.1.1.7) che è stata la prima grande variante a preoccupare l'UE. Inoltre, la variante Delta può essere associata a un rischio più elevato di ospedalizzazione. L'Ecdc stima che entro la fine di agosto la variante Delta rappresenterà il 90% di tutti i virus Sars-CoV-2 che circolano nell'UE. Ciò rende essenziale per i paesi accelerare i programmi di vaccinazione, compresa la somministrazione di seconde dosi ove raccomandato". Completare il ciclo vaccinale è dunque "fondamentale per beneficiare del più alto livello di protezione contro il virus man mano che la variante Delta si diffondei. Prove preliminari suggeriscono che entrambe le dosi di un vaccino Covid-19 a 2 dosi sono necessarie per fornire una protezione adeguata contro la variante Delta. Ci sono ancora 10 paesi dell'UE/SEE in cui quasi il 30% o più degli individui di età superiore agli 80 anni non ha ancora completato il ciclo di vaccinazione raccomandato, secondo il Vaccine Tracker dell'Ecdc". Dall'Ema è arrivato poi un richiamo anche agli operatori sanitari. "Per proteggere le persone fragili e anziane in ambienti chiusi, come i pazienti ricoverati o i residenti in strutture di assistenza a lungo termine, in alcuni paesi è necessario ulteriore lavoro per aumentare la diffusione del vaccino tra gli operatori sanitari e il personale di queste istituzioni.




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