
Cascio: "C'è il rischio che medici e infermieri possano infettarsi quando la copertura vaccinale sarà più debole"
Mentre si sta lavorando ad un provvedimento per estendere "oltre i sei mesi" il limite temporale, per le persone guarite da Covid-19, per poter fare una dose unica di vaccino, come ha annunciato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a 'Radio Anch'io', c'è molta preoccupazione tra medici, infermieri ed operatori sanitari in genere, i quali avendo completato le dosi di vaccino, ormai da alcuni mesi, si avviano alla scadenza della copertura vaccinale. Per coloro che sono stati colpiti dal Covid-19, la norma attuale prevede un'unica dose somministrata entro i sei mesi dall'infezione, superati i quali ne vanno fatte due.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
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