
Cascio: "C'è il rischio che medici e infermieri possano infettarsi quando la copertura vaccinale sarà più debole"
Mentre si sta lavorando ad un provvedimento per estendere "oltre i sei mesi" il limite temporale, per le persone guarite da Covid-19, per poter fare una dose unica di vaccino, come ha annunciato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a 'Radio Anch'io', c'è molta preoccupazione tra medici, infermieri ed operatori sanitari in genere, i quali avendo completato le dosi di vaccino, ormai da alcuni mesi, si avviano alla scadenza della copertura vaccinale. Per coloro che sono stati colpiti dal Covid-19, la norma attuale prevede un'unica dose somministrata entro i sei mesi dall'infezione, superati i quali ne vanno fatte due.
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo
Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
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