
L'Oms è preoccupata dal fatto che i bambini che usano questi prodotto hanno una probabilità tripla di fumare sigarette in futuro
Nonostante i recenti progressi nel mondo ancora un miliardo di persone usa i prodotti del tabacco, che provocano ogni anno 8 milioni di morti di cui un milione per il fumo passivo. Lo afferma l'Oms nel suo rapporto annuale, che per la prima volta ha un focus anche sui prodotti alternativi alle sigarette tradizionali. Le buone notizie, spiega il documento, vengono soprattutto dal numero di persone 'coperte' da misure di controllo del tabacco, che è arrivato a 5,3 miliardi, quattro volte di più rispetto al 2007. Più di metà della popolazione mondiale, sottolineano gli esperti dell'Oms, ora ha accesso a prodotti del tabacco con degli avvertimenti per la salute in forma grafica, mentre è più lenta l'adozione di altri provvedimenti, come l'aumento della tassazione sui prodotti.
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Dopo l’incontro al Ministero, il Sindacato Medici Italiani boccia la bozza di riforma della medicina generale: contestati debito orario, retribuzione per obiettivi e centralizzazione nelle Case di Comunità.
Nel 2023 il drastico calo dei decessi per Covid ha riportato malattie cardiovascolari e tumori ai primi posti tra le cause di morte. Un quadro che smentisce le narrazioni su presunte “epidemie” post-vaccinali
La protesta della Fimmg contro la riforma Schillaci riporta al centro il ruolo del medico di fiducia. Ma il dibattito investe anche fascicolo sanitario elettronico, organizzazione territoriale e digitalizzazione della presa in carico
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