
"Non tutte le Regioni sono nella stessa situazione e siamo di fronte ad una disomogeneità sul territorio”
La situazione epidemiologica, “come emerge anche dall’ultimo monitoraggio settimanale della cabina di regia, in Italia è sostanzialmente stabile, ma preoccupa un dato: nelle ultime settimane sta risalendo il parametro della letalità da Covid-19 e ciò indica che la popolazione più anziana ha ripreso ad infettarsi. Inoltre, pesa l’incognita ‘Autunno'”. Così l’epidemiologo Cesare Cislaghi, già presidente dell’Associazione italiana di epidemiologia, analizza all’ANSA la situazione dei contagi nel Paese sottolineando che, in ogni caso, “l’effetto delle vaccinazioni dovrebbe impedire un peggioramento netto del quadro epidemico”.
“È una situazione stabile – spiega l’esperto – con parametri, come Rt, che sembra stiano iniziando a diminuire ma è ancora presto per dire qualcosa di preciso.
Questo, chiarisce Cislaghi, “fa pensare che l’età dei contagiati sia aumentata, ciò perchè i giovani hanno verosimilmente trasferito il contagio nelle famiglie e in particolare agli anziani non vaccinati”. Un dato, rileva, “su cui pesa il consistente numero di over-60 non ancora ad oggi vaccinati”. In questo quadro, “l’Autunno è sicuramente un’incognita ma tutto dipenderà da quanto si riuscirà a mantenere elevati i numeri della campagna vaccinale. La scuola non è mai stata un forte acceleratore dell’epidemia, ma la scuola aumenta la circolazione delle persone, a partire dall’utilizzo dei trasporti. Ad ogni modo, se non ci saranno imprevisti o l’emergere di nuove varianti, credo – afferma – che la situazione si manterrà stabile, sia pure con una inevitabile lieve risalita dei casi. Questo perchè l’effetto della copertura vaccinale sarà fondamentale”. Resta però prioritario, conclude Cislaghi, “mantenere alta l’allerta e rispettare comportamenti prudenti e anche l’uso della mascherina”.
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