Anaao e Fnomceo, medici costretti a controllare il green pass dei colleghi

Professione | Redazione DottNet | 18/10/2021 18:05

Anelli: “I medici devono fare i medici non i controllori di pass o i burocrati”

“La denuncia arriva da Anaao-Assomed, il sindacato dei dirigenti medici, del Piemonte, ma interessa molte aziende ospedaliere: dal 15 ottobre scorso, chirurghi, pediatri, internisti sono deputati a controllare i Green pass dei loro colleghi. Che, peraltro, dovrebbero essere tutti, da tempo, vaccinati. E a redigere i relativi verbali“. A rilanciare la segnalazione è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che ammonisce: “I medici devono fare i medici, non i controllori” di pass “o i burocrati”, interviene il presidente Filippo Anelli. “Chiediamo che questi compiti siano affidati al personale amministrativo, senza sottrarre tempo all’esercizio della professione e alla cura dei pazienti“.

Pur vigendo l’obbligo di vaccino covid per i sanitari, ed essendo già scattate le sospensioni per gli operatori non in regola, secondo quanto denunciato in diversi ospedali un certo numero di camici bianchi vengono incaricati di controllare i pass ai colleghi. Più volte, incalza Anelli, “abbiamo evidenziato il disagio dei medici ospedalieri, tanto da sollevare la ‘questione medica’. I medici sono stremati da anni di carenze di organico, di blocco del turnover, di ferie e riposi negati. Su questo substrato è arrivato il covid, aumentando ulteriormente i carichi di lavoro, e portando ad allungare le liste d’attesa per interventi e diagnosi delle altre patologie. Ora non possiamo pensare che altro tempo sia sottratto alle cure, per destinarlo a funzioni che non competono ai medici e che, in ogni caso, potrebbero essere semplificate“.

“Durante il periodo della pandemia che, giova ricordarlo, è ancora in essere – aggiunge il segretario della Fnomceo, Roberto Monaco – i medici devono occuparsi dei propri pazienti e non esercitare abusivamente la professione di un amministrativo. La tutela della professione passa anche dalla salvaguardia della dignità di chi ogni giorno e ogni notte da 19 mesi sta lottando senza se e senza  ma contro un virus che ci ha cambiato la vita. Abbiamo rigettato la retorica degli eroi, ma non sopporteremo di sentire ancora addosso il fardello della medicina amministrata“.

 


 

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