

A partire dal primo novembre 2021, per le pensioni con domanda online, il modulo cartaceo non sarà più scaricabile dall’Area Riservata
Dopo il periodo sperimentale (tuttora in corso) per le domande di riscatto degli anni di laurea e di ricongiunzione contributiva, anche l’Enpam imbocca decisamente la strada della presentazione online delle domande di pensione, già perseguita da qualche tempo dall’Inps. Ma mentre per riscatti e ricongiunzioni la domanda online si è finora affiancata alla presentazione del modulo tradizionale, per le domande di pensione l’obiettivo è quello di abbandonare definitivamente ed al più presto l’utilizzo dello strumento cartaceo.
Ecco perché le domande inizialmente interessate dalla rivoluzione informatica saranno quelle più agevolmente standardizzabili, e cioè precisamente:
Per lo stesso motivo non possono presentare la domanda online le categorie di convenzionati che vanno definitivamente in pensione dopo una ripresa di attività, se hanno già percepito un trattamento previdenziale in virtù del rapporto poi interrotto; nonché coloro che hanno effettuato il cosiddetto riscatto dei periodi liquidati, cioè hanno riportato in vita periodi contributivi che avevano dato luogo ad una precedente liquidazione. La possibilità della richiesta online è stata attivata lo scorso mese di agosto. La domanda si presenta direttamente dalla propria Area Riservata, raggiungibile attraverso il sito della Fondazione, con le proprie credenziali.
Il modulo online contempla ovviamente anche una serie di controlli di digitazione. Quindi, rispetto al cartaceo, ha il vantaggio di limitare il più possibile la probabilità di commettere errori nella compilazione, contenendo gli inconvenienti ed i ritardi legati alla comunicazione di dati errati. Ad esempio, i classici errori di compilazione dei moduli cartacei, come barrare più caselle che esprimono scelte incompatibili tra loro, non sono possibili nella versione digitale della procedura.
L’Enpam ha comunicato che a partire dal 1° novembre 2021, per le pensioni con domanda online, il modulo cartaceo non sarà più scaricabile dall’Area Riservata. Questo fa ritenere che le domande tradizionali continueranno ad essere accettate ancora per un certo periodo, presumibilmente fino alla fine dell’anno. Per chi è strutturalmente allergico ai computer è quindi consigliabile scaricarsi subito il modulo e tenerlo da parte. E dopo? La Fondazione ha precisato che le domande possono comunque continuare ad essere presentate dagli iscritti anche tramite il competente Ordine, che sarà quindi dotato di un canale comunicativo ad hoc; sarà certamente da mettere in conto anche un massiccio utilizzo dei patronati, come già avviene per le domande Inps.
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