
I topi infettati con Omicron avevano una minore carica virale sia nel naso, sia in bocca, sia nei polmoni
La variante Omicron causa un'infezione meno severa rispetto alle altre versioni del virus SARS-CoV-2 anche negli esperimenti condotti sugli animali. Un altro indizio a sostegno della minore aggressività della nuova variante arriva da uno studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'University of Liverpool e reso disponibile in pre-print sul database bioRxiv. Fin dai primi giorni successivi alla comparsa della nuova variante, si sono accumulate osservazioni che indicavano una minore gravità dell'infezione nei pazienti infettati da Omicron, tuttavia ancora non è stato chiarito se ciò sia dovuto a una effettiva minore aggressività del virus o alla protezione offerta da precedenti infezioni o dalla vaccinazione.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
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