
I dati confermano che le terze dosi offrono più protezione contro la variante Delta che contro la Omicron
Le terze dosi dei vaccini della Pfizer-BioNTech e di Moderna sono risultate efficaci al 90% nel prevenire i rischi di ricovero tra gli americani che sono stati contagiati con il virus SarsCoV2. Secondo i dati appena pubblicati dai Centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), i booster vaccinali sono risultati particolarmente efficaci nell'evitare ospedalizzazioni e decessi tra gli americani sopra i 50 anni di età. In generale i dati confermano inoltre che le terze dosi offrono più protezione contro la variante Delta che contro la Omicron.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
Un adulto su due incerto. Il nodo non è la sicurezza, ma la fiducia nelle istituzioni e nei riferimenti sociali.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.
Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.
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